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Limina “L’incapacità dell’attuale amministrazione” in una riflessione dell’ex sindaco Bartolotta

 

Limina – Le notizie di stampa apparse su un giornale online locale e relative ai danni causati dal maltempo nel territorio di Limina, hanno spinto l’ex sindaco Marcello Bartolotta a fare delle considerazioni sulle inadempienze dell’attuale amministrazione ad oltre un anno dall’insediamento. L’ex primo cittadino fa una disamina sullo stato dei progetti del “sistema idrico integrato” (finanziamento di Euro 315.000,00 della Protezione Civile), frutto della precedente amministrazione e ancora non completati. Poi Bartolotta entra nello specifico elencando i provvedimenti adottati e quelli da adottare: “Il traliccio di contrada Murazzo non eroga energia elettrica alla stazione di pompaggio da circa 2 anni. L’energia alla stazione di pompaggio, infatti, viene fornita in linea diretta dall’Enel. I lavori sono stati eseguiti nel 2019 con la collocazione di pali, dalla strada Provinciale alla stazione di pompaggio. Il traliccio è definitivamente disattivato per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica alla stazione di pompaggio del torrente Agrò, con notevole risparmio economico a causa dei frequentissimi guasti e i conseguenti ripetuti disservizi nell’approvvigionamento idrico alla cittadinanza. Se il traliccio è ancora in funzione e utilizzato da Enel, è doveroso che il Comune provveda a formalizzare un atto di invito/diffida a mettere in sicurezza il manufatto o a dismetterlo per prevenire i rischi di pericolo per la pubblica incolumità. La precedente Amministrazione aveva ricevuto un finanziamento dalla protezione civile di € 135.000,00 per la messa in sicurezza dei Torrenti Porcheria e Agrò, ma sembra che gli attuali amministratori non abbiano ancora completato l’iter progettuale, con il rischio di revoca del finanziamento stesso”. E prosegue: “Per quanto riguarda il depuratore, il riferito guasto potrebbe essere correlato all’iperafflusso di acqua piovana proveniente dai tetti degli edifici e convogliata direttamente nella condotta fognaria. Per ovviare a questo problema era stato predisposto un programma definito, da attuare con la collaborazione dei proprietari degli stabili interessati, allo scopo di deviare le acque piovane dalla condotta fognaria ai cunettoni per le acque bianche; programma che ovviamente non è stato portato a conclusione creando disagi e danni che possono solo aumentare ad ogni evento atmosferico e che rischiano di vanificare i lavori di ripristino eseguiti da appena 2 anni”. Poi Bartolotta evidenzia: “I lavori di approvvigionamento idrico eseguiti in contrada Gerasia erano ultimati e anche la condotta idrica di adduzione era stata completata; bisognava solo fare un ultimo intervento di verifica prima dell’immissione dell’acqua nella condotta ‘gerasia-serbatoio di S. Filippo’; anche per quest’ultimo lavoro, chiuso e rendicontato, siamo all’ultimo metro che però l’attuale amministrazione non riesce a percorrere. Continuiamo a pompare acqua dal torrente Agró per oltre 15 ore al giorno con notevole dispendio di energia e di sollecitazione del sistema (pompa e motore) con conseguente aumento del rischio di guasti, che si sono finora evitati grazie agli interventi eseguiti e di cui si è detto già in precedenza. È stata revocata l’ordinanza di chiusura dell’acqua nei territori agricoli, dove la condotta, peraltro molto vetusta e priva di contatori funzionanti, è ridotta a un colabrodo. La continua perdita della condotta idrica interpoderale determina un danno doppio: da una parte un significativo aggravio della spesa energetica che viene spalmata sugli utenti del centro abitato, considerato che le entrate economiche utenze agricole risulta irrilevante; dall’altro la notevole e continua perdita d’acqua che contribuisce ad aggravare il dissesto del territorio già sofferente”. Il prof. Barolotta alla fine ha evidenziato che tutti questi problemi ancora irrisolti: “dimostrano l’incapacità dell’attuale amministrazione, che continua a vivacchiare sugli oltre €14.000.000,00 lasciati in eredità dal nostro gruppo, tutto condito da foto, selfie e parate di rappresentanza inutili. Tutte cose già preventivate in campagna elettorale”. E poi ha ammonito l’amministrazione Ricciardi: “Attenzione a non perdere i finanziamenti già acquisti per incuria o incapacità. Le norme nazionali e regionale a tal proposito sono molto chiare e rigide. Aggiornatevi”. (nella foto il prof. Marcello Bartolotta)

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