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domenica, Maggio 19, 2024
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Inchiesta della Gazzetta Jonica / Roccalumera, elezioni amministrative: intervista a Miriam Asmundo

Speciale Gazzetta Jonica: la voce dei protagonisti della tornata elettorale del 28 e 29 maggio.

“Un lavoro fatto in silenzio, espressione della delicatezza che richiede un settore fragile come quello dei Servizi Sociali”. Questa la riflessione che ha dato il via al confronto con uno dei quattro candidati a Sindaco di Roccalumera nelle elezioni del 28 e 29 maggio: Miriam Asmundo, vicesindaco dell’ uscente amministrazione nonché Assessore ai Servizi Sociali. “Presenza ed impegno costante” sono i due punti fermi che la candidata a Sindaco per la lista “Roccalumera unita” ha posto in risalto sin dalle prime battute.

Il bilancio rappresenta la stabilità di un Comune. L’Anci ha sottolineato la difficoltà di diversi comuni siciliani di approvare i propri bilanci. Quali attività ha in mente di fare per garantire un bilancio sano?
“Un primo passo può essere rappresentato dal limitare le spese non essenziali. La quota risparmiata può essere così destinata ad altro. Importante è poi la lotta all’evasione fiscale non colpendo il cittadino ma tutelando ed agevolando le fasce fragili della popolazione, anche attraverso un piano di rateizzazione. Far pagare il dovuto senza more o altre spese accessorie”.

Parlare di politica nel 2023 significa parlare inevitabilmente di PNRR. In che modo il Comune di Roccalumera può cogliere questa opportunità? Si rischia di rimanerne fuori?
“Certamente il PNRR è uno strumento di cui tutti i Comuni devono beneficiare. A Roccalumera già ci sono finanziamenti a riguardo come il potenziamento e la riqualificazione del Centro Polisportivo del Comune o la ristrutturazione di un immobile confiscato alla criminalità organizzata in via Torrente Allume. Si continuerà in tal senso a lavorare su questa importante risorsa che è il PNRR”

Negli ultimi venti anni si è assistito ad una politica comprensoriale annunciata ma mai messa in atto in modo tangibile. Quale la sua “ricetta” per superare i campanilismi?
“Ho apprezzato tantissimo l’iniziativa dell’Assessore allo Sport, al Turismo ed allo Spettacolo del Comune di Santa Teresa di Riva che ha stilato un cartellone estivo unico che ha coinvolto tutti i Comuni della riviera. Ecco, questo può essere un buon punto di partenza! Tanto attende ancora di essere fatto in tal senso. Una politica capace di andare oltre la visione singola del Comune”.

Qual è il punto del suo programma che ha priorità e perché?
“Non c’è un punto in particolare. Tutti i punti del programma presentato hanno una loro priorità e sono tra loro correlati. Noi stiamo attenzionando lo sviluppo del settore turistico inteso quale elemento capace di far attuare un rilancio del paese. A questo è anche correlato però il settore sia dell’artigianato sia del commercio. Tutti i punti hanno eguale priorità e sono sullo stesso piano. Pensiamo ad esempio anche alla viabilità, al depuratore o alla differenziata su cui tanto è stato fatto portando il nostro Comune a superare la soglia del 70% e ad essere individuato quindi come Comune virtuoso, ma tanto ancora bisogna fare per attenzionare i numerosi abbandoni di rifiuti che vanno a pregiudicare sia il decoro del paese sia la salubrità dell’ambiente. E poi il sostegno alle famiglie! Manca in tal senso un asilo nido e nell’attesa di costruire una struttura idonea abbiamo pensato nel breve termine di creare un micro-nido per venire incontro alle famiglie e ai bambini. Tutti i punti del nostro programma rappresentano una priorità. Si tratta infatti di un programma concreto, fattibile, alla portata di tutti”.

Tanti giovani sono andati via per motivi di lavoro. Cosa farà per cercare di invertire questa triste rotta? Ci sono in Sicilia esempi virtuosi di Comuni che hanno deciso di puntare sui poli tecnologici per incentivare l’imprenditoria giovanile. Ha in mente qualcosa di simile a riguardo o altro?
“Il fulcro del nostro programma verte sullo sviluppo del settore turistico. Riuscire ad incrementare questo settore significa dare possibilità lavorative ai giovani. Mireremo inoltre ad attuare progetti specifici che possano formare i giovani così da far loro acquisire conoscenze e competenze da poter spendere in ambito lavorativo. Mi riferisco, in tal senso, a laboratori atti a trasmettere la manualità propria degli antichi mestieri”.

Qual è il suo sogno per Roccalumera?
“Il mio sogno è consolidare ancora di più il senso di appartenenza alla comunità. Amministrare per me significa non solo gestire la macchina amministrativa in modo competenze ma anche e soprattutto ascoltare, stare accanto al cittadino, essere per lui un punto di riferimento stabile. L’ascolto viene prima di tutto. Un ascolto fatto con il cuore”.

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