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Inchiesta della Gazzetta Jonica / Furci Siculo, elezioni amministrative: intervista a Matteo Francilia

Speciale Gazzetta Jonica: la voce dei protagonisti della tornata elettorale del 28 e 29 maggio.

“Continuare a lavorare per Furci ed i suoi cittadini, come abbiamo fatto in questi anni, senza sosta dalla mattina alla sera”. Ha le idee chiare Matteo Francilia, candidato a sindaco di Furci Siculo per la lista “Per Furci” nelle elezioni amministrative del 28 e 29 maggio. “Non siamo ovviamente arrivati, incalza Francilia, ma tanto altro dobbiamo e vogliamo fare per il nostro Paese per migliorarlo sempre di più”.

Per il secondo anno consecutivo Furci Siculo ha ottenuto il riconoscimento di “Bandiera Blu”. Questo è un traguardo importante ma da solo non basta. Cosa fare nell’immediato per aumentare i servizi per cittadini e turisti?

“Provo orgoglio per quest’altro risultato raggiunto. Lo scorso anno siamo stati l’unico comune candidato che, rispetto ai comuni della riviera che già c’erano, ha ottenuto questo importante riconoscimento. Se siamo entrati subito, con la prima richiesta di adesione, è perchè avevamo tutti i requisiti necessari. Oggi la riconferma rappresenta per me una doppia soddisfazione. È la prova che per mantenere i requisiti idonei sono stati fatti i giusti investimenti. È una eccellenza che ci pone in un piano di enorme visibilità turistica a livello non solo nazionale ma anche internazionale. Il riconoscimento della Bandiera blu esprime sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Intendiamo potenziare questi servizi che hanno reso Furci un Comune virtuoso come la realizzazione di ulteriori opere pubbliche oltre a quelle già realizzate grazie ai progetti esecutivi ultimati. Continueremo inoltre a mettere al primo posto i bisogni di tutti i cittadini, sia residenti sia turisti. L’obiettivo è quello di guardare ad una implementazione dei servizi perchè ritengo doveroso continuare il percorso virtuoso che con determinazione ha portato avanti l’Amministrazione comunale. Di fatto Furci ha cambiato volto in questi anni ma dobbiamo continuare a migliorare. Il nostro Comune ha anche la Bandiera Lilla, una attestazione di attenzione e sensibilità verso la concretizzazione di un paese dotato di attrezzature accessibili a tutti.

I Comuni sono chiamati sempre più spesso a predisporre misure in grado di creare valore e aiutare le giovani generazioni ad intraprendere azioni in grado di sviluppare modelli occupazionali. Per fare questo è necessario passare dalle parole ai fatti. Nel suo programma cosa prevede per supportare i giovani imprenditori e convincerli ad investire a Furci?

“Questo percorso lo abbiamo iniziato da subito. Un bravo sindaco deve prima di tutto coinvolgere la popolazione, partendo dai giovani. Ci siamo da subito confrontati con tutta la cittadinanza e nello specifico anche con i giovani. Abbiamo iniziato con il garantire il decoro urbano, come ad esempio la raccolta differenziata che è passata dallo 0% all’82% rendendoci di fatto un Comune virtuoso, e con il miglioramento dei piccoli dettagli e della cura del bello ha fatto sì che tanti abbiano scelto di investire a Furci. In tal senso il nostro Comune va in contro-tendenza. A Furci, infatti, negli ultimi cinque anni sono state aperte 23 attività commerciali. Questo significa che se si lavora bene anche sul decoro urbano questo diventa incentivo e stimolo per venire ad investire. Noi abbiamo spesso avuto il confronto con imprenditori e non solo. Miglioreremo sempre più in questa direzione. Rifacendomi alla prima domanda dell’intervista, quella sulla Bandiera Blu, vorrei sottolineare che la Bandiera Blu da sola non basta. Bisogna creare un’unica offerta turistica con gli altri Comuni. Serve un ragionamento ed una progettazione di squadra per raggiungere il risultato di ‘Riviera Blu’ e diventare davvero attrattivi e creare, così, indotto per il nostro territorio”.

Consumo di suolo, dissesto idrogeologico, problematiche ambientali: cosa deve fare un sindaco virtuoso per proteggere il territorio?

“Bisogna fare i progetti esecutivi, ciò che ad oggi abbiamo fatto con le opere realizzate. Continuare questo percorso. L’opera che ha reso il nostro lungomare tra i più belli della riviera è un’opera di consolidamento che è stata completata grazie al finanziamento ottenuto dalla struttura commissariale della Regione Siciliana contro il dissesto idrogeologico. Questa opera di consolidamento è stata realizzata contro i morosi ed il fenomeno di erosione della costa. Questa è solo una delle opere di consolidamento. Altra opera di consolidamento, in tal senso, ha interessato l’area lungo la strada adiacente il Torrente Savoca, che unisce il centro a Grotte. Abbiamo già il progetto esecutivo per il completamento di quest’opera di consolidamento con annessa viabilità fino alla frazione Calcare. Nella stessa area c’è il Torrente ‘Fondacalasi’. Lì c’è un altro finanziamento. La zona è ad altissimo rischio idrogeologico-geologico. Nella zona nord del paese c’è il Torrente Pagliara. Anche lì progetto esecutivo per le opere di consolidamento a protezione del centro abitato. Lì sarà realizzata una viabilità che darà sfogo a tutta l’area nord del Paese. Nella frazione Artale c’è il finanziamento di 1 milione di euro che sta andando in gara d’appalto sia per la progettazione esecutiva che per le opere finalizzate alla messa in sicurezza con opere di consolidamento di un intero costone a protezione del centro abitato. E poi ancora il finanziamento per la regimentazione delle acqua della via Cesare Battisti. È stato realizzato il progetto esecutivo, siamo ora in attesa di attingere a dei finanziamenti per l’esecuzione dei lavori. Le altre opere vedranno la luce nei prossimi anni”.

In passato lei e il suo avversario alla carica di sindaco avete condiviso anche percorsi comuni. Ci dice se e quali sono gli elementi simili tra di voi e, di contro, le caratteristiche diverse?

“Questo lo possono dire gli altri in base ai fatti e agli atti concreti considerato il fatto che entrambi abbiamo amministrato il Comune. Detto questo ritengo che la stima sia reciproca e che per il bene del Paese, al di là del ruolo istituzionale, si lavora insieme per il bene della comunità perchè è questa l’unica cosa che conta ed è questo il mio modo di fare. Io ho sempre cercato di lavorare per l’unità di paese, tant’è che in tempi non sospetti in più occasioni fino a pochi mesi fa ho avuto una interlocuzione con Rigano affinchè facesse parte del mio progetto politico”.

Qual è il suo sogno per Furci?
“Furci è già un sogno per me! Il mio sogno per Furci è che vada sempre più in alto e che cresca sempre di più. Sono disponibile a tutto per Furci e per i miei concittadini perchè sono innamorato del mio paese”.

 

 

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