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Il Ponte di Messina si chiamerà “Ponte Silvio”? Una proposta per intitolare l’opera a Berlusconi

 Taormina – Il ponte sullo Stretto in un’ottica di rigenerazione urbana sostenibile. Si è parlato di questo nel pomeriggio, durante la tavola rotonda tenutasi all’hotel NH Collection di Taormina. L’evento, inserito all’interno del ciclo dibatti dedicati all’ambiente “Thinkingreen”, ha visto l’intervento dei rappresentanti delle istituzioni e dei professionisti che operano in chiave green nei rispettivi ambiti di competenza. Il momento clou della tavola rotonda è coinciso con l’analisi sul Ponte dell’archistar Daniel Libeskind, ospite d’onore. Libeskind si è soffermato sul concetto di bellezza legata all’architettura, prendendo spunto proprio dall’opera di attraversamento. “Il progetto risale a 15 anni fa e serve aggiornarlo. Ma oggi tutto è più semplice grazie alle tecnologie sempre in evoluzione. Il ponte non deve essere visto solo come un mezzo per unire due territori, ma come occasione di rilancio economico e per celebrare la bellezza del paesaggio. Ad aprire il dibattito, moderato dal caporedattore di Economy Francesco Condoluci, l’intervento del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. “Clima di grande entusiasmo sul ponte. Priorità assoluta, incide soprattutto su mobilità della Sicilia che paga a caro prezzo insularità. Soddisfazione vedere l’impegno di Salvini sull’opera, tutte le circostanze per iniziare i lavori entro il prossimo anno”. L’impegno del governo a favore dell’opera è stato ribadito anche dal senatore Nino Germanà, segretario della commissione Ambiente di Palazzo Madama. L’auspicio di Matilde Siracusano, deputata di Forza Italia, è che l’opera possa essere intitolata a Silvio Berlusconi. “Chiamarlo ponte Silvio sarebbe un sogno, l’opera è stata sabotata perché all’epoca fu ritenuta il ponte di Berlusconi. Progetto brutalmente interrotto, ma adesso occorrerà soltanto un anno per ripartire. Merito del governo su opera così importante. Ricordo Silvio Berlusconi primo ad avviare il progetto poi bloccato, oggi realtà dei fatti ci impone di riprendere il progetto in modo serio. Il ponte è un’opera green che ridurrà l’inquinamento oggi prodotto dalle navi, unito a nuova ferrovia. Il Ponte non sarà autostrada nel deserto, ma sicuro investimento per tutta la Sicilia”. Sulla necessità di rilanciare l’economia attraverso il ponte si è trovato d’accordo anche il sindaco della Città Metropolitana di Messina, Federico Basile. L’impatto economico è stato ribadito anche dal presidente della Camera di Commercio Ivo Blandina, intervenuto nella seconda parte del convegno che ha poi acceso i riflettori sugli aspetti tecnici. In prima linea Ferrovie dello Stato che gioca un ruolo fondamentale relativamente al collegamento stabile e alle opere connesse. Un impegno ribadito dal presidente di Rete Ferroviaria Italiana Dario Lo Bosco in collegamento da Roma. “Basta essere osservatori dei problemi di mobilità in Europa e nel mondo per capire che il ponte ci consentirà di essere interconnessi con i grandi corridoi internazionali. (nella foto, un momento del convegno a Taormina)

 

 

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