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Europee – Chiusura scoppiettante: Germanà querela Bonelli, Antoci ‘scortato’ dai siciliani, le battaglie di Valenti (Ap)

Gli ultimi fuochi d’artificio della campagna elettorale non potevano che avere al centro una querelle sul Ponte sullo Stretto. Il senatore messinese Nino Germanà, candidato alle Europee con la Lega, ha depositato una querela presso il Tribunale di Roma nei confronti di Angelo Bonelli. “Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra – spiega Germanà – ha intrapreso una sistematica campagna diffamatoria nei confronti di tutti coloro che hanno manifestato il loro favorevole apprezzamento sulla necessità e sull’opportunità che si dia immediata esecuzione alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Basta con la strumentalizzazione e con le fake news montate ad arte da certa sinistra”.
Non si è fatta attendere la risposta di Avs attraverso il segretario del partito Nicola Fratoianni, secondo cui “che un senatore leghista arrivi a querelare un altro parlamentare per la sua attività di sindacato ispettivo e per lo svolgimento della propria attività politica e parlamentare la dice lunga sulla loro cultura democratica”.
A Palermo il M5S ha chiuso la campagna elettorale con il comizio del leader Giuseppe Conte e di tutti i candidati della circoscrizione Isole. In Sicilia non solo il Movimento ma quasi tutti i partiti si giocano buona parte del successo o meno alle elezioni.
“Spero lunedì mattina di svegliarmi affinché arrivi chiaro il messaggio che Antoci non è scortato dalla Polizia ma è scortato dai siciliani”. Questo l’ultimo messaggio prima del silenzio elettorale che il messinese Giuseppe Antoci, capolista alle Europee per le Isole del Movimento 5 Stelle, ha voluto mandare agli elettori parlando in piazza Verdi a Palermo.
Nel frattempo c’è chi come Cateno De Luca accusa ”tutti i partiti italiani” di essere “in grande imbarazzo a parlare di Europa, perché sono stati tutti artefici di questa Europa liberticida”. L’Ue, secondo il capolista di Libertà, “deve essere un contesto nel quale si valorizzano le identità e i popoli e non invece dove si fanno delle scelte che vanno bene per alcuni e ammazzano gli altri”.
La candidata del Pd Maria Flavia Timbro ha chiuso gli incontri elettorali nella sua Messina “dove tutto è iniziato, dove il mio percorso è cominciato, praticamente bambina. Questa è la mia città e la difenderò. La difenderemo. Questa è la nostra Sicilia, e la proteggeremo.
Questo è il nostro Paese e non consentiremo venga inghiottito da un buco nero anacronistico e proibizionista. L’Europa è la nostra casa…e continueremo a costruirla insieme, pezzo dopo pezzo, con la partecipazione. Con la democrazia”.
Oggi si conclude il percorso elettorale anche per Rita Bernardini, presidente di Nessuno tocchi Caino e candidata capolista alle elezioni europee per Stati Uniti d’Europa nelle Isole. “Un viaggio – ha detto – che si è nutrito di tenacia, costanza e conferma dell’urgenza di un intervento immediato per bloccare il proseguimento di trattamenti inumani e degradanti che ancora oggi contraddistinguono il nostro sistema penitenziario. La calendarizzazione in Aula alla Camera, prevista per il 24 giugno, della proposta di legge avanzata da Roberto Giachetti e Nessuno Tocchi Caino sulla liberazione anticipata speciale e ordinamentale per ridurre il sovraffollamento delle carceri è certamente un primo passo importante”.
Nelle altre liste spera in un buon risultato, soprattutto sul versante jonico, Valentina Valenti candidata con Alternativa Popolare di Stefano Bandecchi. Romana ma originaria messinese, fin da giovanissima trascorre le vacanze estive a Furci Siculo. Valenti da adolescente ha subito un infortunio gravissimo durante l’ora di educazione fisica nella palestra del liceo scientifico che frequentava a Roma. Tetraplegica, dal 1994 con la sua associazione Valentina ha girato tutta la Sicilia per sensibilizzare sulla prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro e nelle palestre scolastiche.
Inoltre con alcuni rappresentanti politici ha presentato una proposta di legge, prima firmataria l’ex ministra Stefania Prestigiacomo, sullo status di grande invalido giuridico ed economico per i tetraplegici e le categorie affini necessaria per colmare il vuoto costituzionale. “Dobbiamo dare un volto nuovo all’Europa – afferma Valentina Valenti – è necessaria un’economia solidale. L’utilizzo dei fondi del Pnrr per la formazione professionale del personale per aumentare il livello e la qualità dell’assistenza socio- sanitaria dei tetraplegici. L’integrazione, la salute dell’ambiente e l’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali garantiscono una qualità elevata di vita per tutti, ma senza questo la vita per i disabili o gli infortunati sul lavoro equivalgono al 41bis senza aver compiuto reato. Quindi creazione in tutta Europa di nuove figure professionali nella Sanità con Istituti tecnici specializzati”.

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