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mercoledì, Dicembre 8, 2021
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Elezioni a S. Teresa: un ritorno al passato per guardare il futuro. Gli antagonisti di Lo Giudice si preparano

Santa Teresa di Riva – La prossima scadenza elettorale si sta per avvicinare e a Santa Teresa di Riva c’è un flebile fermento politico. Le amministrative per eleggere la nuova guida della città si terranno nella primavera del 2022 e, dopo l’ufficializzazione del primo cittadino Danilo Lo Giudice, che ha deciso di ricandidarsi per il suo secondo mandato, le altre forze politiche cittadine stanno cercando di costruire un’alternativa all’attuale maggioranza. A scuotere gli ambienti la riunione a tre tenutasi venerdì sera a cena a cui hanno partecipato per il PD il segretario provinciale Nino Bartolotta, Angelo Casablanca quale presidente del circolo santateresino insieme al consigliere comunale avv. Antonio e Scarcella ed il membro del direttivo Carmelo Maccarrone. Del M5S erano presenti la senatrice Grazia D’Angelo ed il coordinatore locale Antonio Brunetto, mentre per Articolo 1 c’era il segretario provinciale Domenico Siracusano. Sembra siano tramontate, almeno per ora, secondo Angelo Casablanca le condizioni per fare una lista civica. Il Partito Democratico, che gioca il ruolo di regista, vorrebbe provare a fare una coalizione di centrosinistra da anteporre all’attuale guida del paese, magari aggiungendo la Lega. In realtà, dal 2012, i partiti nel comune baricentro della riviera jonica non sono riusciti più ad esprimere neanche un consigliere comunale, probabilmente a causa di quel mancato rinnovamento di classi dirigente che ha visto e vede sempre i soliti noti. Bisogna ritornare al 2007 per avere memoria di un simile evento, quando all’interno del Pd le forti divergenze portarono ad una spaccatura dove ad avere la meglio fu il gruppo che sosteneva Pablo Spadaro e Paola Rifatto. Oggi proporre un “modello Draghi” in salsa santateresina, vedrebbe tutti i partiti insieme con la logica del costruire qualcosa “contro” per spodestare l’attuale governo cittadino e tornare ai tempi dell’amministrazione Morabito quando Pd e Forza Italia, passando per l’Udc e An governavano tutti insieme. Basteranno le sigle dei vari partiti per mettere in difficoltà la squadra di governo cittadino dell’attuale primo cittadino Lo Giudice? Le manovre sono appena iniziate e vedremo dove e a cosa condurranno.

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