Taormina – Lo hanno attirato nella camera da letto e poi lo hanno ucciso a martellate. L’omicidio di sabato scorso avvenuto a Trappitello è stato uno dei più crudeli degli ultimi tempi, anche per come è stato architettato. Il movente conta poco (questione di soldi) è la dinamica dell’esecuzione che ha fatto rabbrividire gli inquirenti e tutta la cittadinanza. Il pensionato 66enne Giuseppe Florio di Giardini Naxos non solo è stato ucciso con inaudita ferocia a colpi di martello e trafitto da un coltello, ma poi con cinica freddezza avvolto in un lenzuolo, caricato sulla Panda (poi bruciata) e buttato nel bosco di Mitogio, frazione di Castiglione di Sicilia. E’ sembrata una scena del crimine, una esecuzione mafiosa di altri tempi. Eppure è successo nelle case popolari di Trappitello, frazione di Taormina, capitale del turismo siciliano. Nella stanza da letto al momento del delitto (perchè è stato attirato proprio nella stanza da letto il pensionato di Giardini Naxos?), c’erano Giuseppina Bianchino 50 anni di Taormina, il suo compagno Gaetano Urfolino 39 anni (11 anni più giovane di lei) ed una loro amica Stefania Bergamasco che avrebbe partecipato alla soppressione del cadavere. Su questa violenta aggressione, che ha scosso i cittadini di Giardini Naxos e Taormina, stanno lavorando i carabinieri, gli uomini del Ris di concerto con la Procura della Repubblica di Messina, bravi a smascherare in meno di 24 ore gli assassini di questo atroce delitto.


