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AIS Taormina presenta i vini dell’Oltrepò pavese a Forza D’Agrò: grande successo dell’iniziativa

La quarta edizione di Vini In-Chiostro, tenutasi come di consueto all’interno del chiostro agostiniano di Forza D’Agrò, si è rivelata, come da facile pronostico, un successone. Sotto le sapienti illustrazioni del patron dell’Azienda PrimaVena, Stefano Parpaiola, che ha ben descritto il territorio dell’Oltrepò pavese, culla dei cinque vini portati in degustazione nella serata, e sotto la puntuale collaborazione tecnica del sommelier professionista Gioele Micali, responsabile AIS Taormina, l’edizione 2022 della kermesse forzese si è rivelata ben presto ammaliante, complice l’eleganza, la finezza e le particolarità dei vini, parimenti protagonisti della serata. Reverso, Bibo, Bollabiott, Duma Vin, CL, saranno d’ora in avanti nomi indimenticabili per quanti sono intervenuti nella cittadina collinare forzese: solo uve chardonnay o pinot nero ma con affinamenti sui lieviti, rifermentazioni, residui zuccherini e tecniche di vinificazione diversi: un trionfo di bollicine, numerose e fini, vini che ti conducono a una immediata beva successiva. Dall’eccelsa sapidità del Reverso 2014, si è giunti al pas dosè 2005 di un CL sontuoso tale da rasentare la perfezione (lo confermano i giudici del concorso “Decanter World Wine Awards”, 95/100 il giudizio di questi ultimi). Parole di elogio per la perfetta riuscita della serata sono state spese dal sindaco Bruno Miliadò, con lodi in particolare per il sommelier forzese Nicola Trischitta, braccio destro di Micali nella circostanza assieme al prezioso Gianluca La Limina, ma non sono stati dimenticati i ragazzi del servizio (Carrozzo, Tringali, Santoro) e il sig. Nicita, fotografo ufficiale della serata. Anche la competenza e la passione di Stefano Parpaiola hanno lasciato il segno: un invito, il suo, a lasciare parlare il terreno, a capirlo, a conoscerlo, ad ascoltarlo ed assecondarlo, a intervenire il meno possibile; una dichiarazione d’amore verso la natura, l’eco-sistema, le particolarità dei terreni e finanche un accenno geografico al 45° parallelo, la linea immaginaria culla dei migliori pinot nero del mondo. E poi particolari tecniche di sboccatura dei lieviti nonché le immancabili sciabolate, delizie culinarie preparate da un importante chef del territorio e foto di rito per una quarta edizione di Vini In-Chiostro che AIS Taormina ha organizzato nel migliore dei modi possibili.

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