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Ccpm di Taormina, la politica prova a correre ai ripari ma ancora una volta tardi e senza risposte

La Regione Siciliana prova a scongiurare lo stop alla collaborazione tra la cardiochirurgia pediatrica di Taormina e l’ospedale Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, mentre cresce l’ansia delle famiglie dei piccoli pazienti per il futuro del reparto.
Nelle ultime ore il nuovo assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, ha avviato un confronto con i vertici dell’ospedale romano per trovare una soluzione che possa garantire continuità assistenziale anche oltre la scadenza della convenzione prevista per il 1° luglio. “Il benessere dei piccoli pazienti del centro e quello delle loro famiglie — ha affermato Caruso — è la mia priorità”. Non è ancora chiaro in che modo il Bambino Gesù – a detta dell’assessore – avrebbe dato disponibilità a mantenere operativo il centro fino a quando non sarà possibile procedere autonomamente mantenendo gli stessi standard di eccellenza.
Intanto tra i genitori restano forte la preoccupazione e la rabbia di perdere il punto di riferimento umano e professionale costruito negli anni con i medici del reparto. “Noi vogliamo che i nostri figli vengano seguiti dai loro medici — ha detto Maria Rabuazzo dell’associazione delle famiglie — non ci interessa che rimanga aperto un ospedale vuoto di quelle professionalità che stanno salvando la vita dei nostri bambini”. È chiaro che le famiglie non si vogliono rassegnare alla rassegnazione.
Sulla vicenda è intervenuto anche il governatore Renato Schifani, assicurando che “non vi saranno traumi” e che “la salute dei bambini viene prima di tutto”. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se si arriverà a una proroga della convenzione e quale sarà il futuro della cardiochirurgia pediatrica di Taormina.

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