SAVOCA – Per dare vita alla rievocazione storica del primo “Presepe Vivente”, lo storico borgo si è trasformato nella nuova Betlemme.
Lo scenario incomparabile e suggestivo dell’antico centro medioevale ha fatto da sfondo ad una rappresentazione che ha visto la partecipazione attiva della cittadinanza del luogo. Le case del centro storico, per l’occasione, sono state trasformate in presepi per accogliere tanti visitatori.
La rievocazione della natività di Gesù Bambino ha fatto conoscere e rivivere ai numerosi presenti l’ambiente di un passato ormai lontano, dove la fede s’intreccia con l’arte, le tradizioni e gli antichi sapori creando un’atmosfera natalizia abbastanza reale e suggestiva.
Lungo l’originale percorso tra la Porta della città e la chiesa di Santa Lucia (Patrona di Savoca), fuochi e lampade accesi hanno illuminato le locande poste in questa antica via con i vari angoli del borgo trasformati in un ambiente palesemente di altri tempi sino alla Grotta della Natività.
La rappresentazione del “Presepe vivente” savocese, è stata organizzata dalla parrocchia Santa Maria Assunta, diretta dal parroco don Agostino Giacalone, con il patrocinio del Comune di Savoca e la collaborazione della Pro Loco. Un ruolo importate hanno avuto i giovani del borgo, impegnandosi per la riuscita della rappresentazione. Il successo della manifestazione è fuori discussione, ma sul piano della viabilità la grande affluenza ha creato, nonostante l’amministrazione comunale, con un’ordinanza, ha reso gratuiti tutti i parcheggi, diverse difficoltà.
Disagi anche in prossimità dell’accesso alla grotta, uno spazio stretto che ne ha rallentato eccessivamente la visita. In questo contesto, alcuni hanno preferito concludere anticipatamente il percorso del presepe forse, ed il nostro vuole essere un suggerimento, la piazza di S. Lucia, potrebbe essere l’ideale per rappresentare la Natività.


