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venerdì, Marzo 6, 2026
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Clamoroso errore nei calcoli di un Decreto regionale per l’assegnazione di fondi ai comuni. Lo Giudice “Errore di matematica o cosa?”

Il recente decreto dell’Assessorato per gli Enti locali che ha redistribuito le somme per i cosiddetti comuni “virtuosi” in materia di raccolta differenziata contiene un grossolano errore di matematica, che di fatto inverte i criteri di assegnazione delle somme, dando un contributo maggiore a quei comuni che in base alla legge avrebbero diritto ad un contributo minore. Lo ha denunciato poco fa in Aula all’Assemblea Regionale Siciliana, Danilo Lo Giudice, che ha ricordato come la normativa regionale prevedesse che la somma di 5 milioni venisse redistribuita “al 50% in maniera uguale fra tutti i comuni e al 50% in base alla densità demografica”.
Il decreto pubblicato dal Governo però, incredibilmente inverte il criterio della ripartizione su base demografica, in quanto nello stesso si legge un “criterio inverso alla densità demografica” che stravolge del tutto il volere del Parlamento e il significato della legge. In questo modo ci saranno comuni con bassa densità demografica che beneficeranno di contributi sproporzionati rispetto alla propria popolazione, mentre comuni con maggiore densità che avranno contributi esigui.
Lo Giudice ha chiesto al Governo di ritirare il Decreto sottolineando “non è ammissibile che gli uffici degli Assessorati emettano decreti contrari alla legge. Nessuno tranne il Parlamento stesso – ha detto – può modificare la legge; certamente non possono farlo gli uffici con degli atti amministrativi.”
A seguito dell’intervento dell’On. Lo giudice, l’aula è stata sospesa per circa 45 minuti e alla fine ha prevalso il buon senso; si è infatti ritornati alla dotazione finanziaria iniziale di 5 milioni ed è stata accolto la proposta dell’On. Lo Giudice che prevede il riparto per il 50% in funzione del numero dei comuni che hanno superato il 65% di raccolta differenziata e per il restante 50% in funzione della popolazione residente.

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