FURCI SICULO – Per mettere in atto le procedure relative al sistema di videosorveglianza in tutto il paese, l’amministrazione comunale si doveva dotare di un tecnico abilitato cui affidare la responsabilità del procedimento. E così ieri il titolare dell’Area tecnica geometra Domenico Gennaro ha affidato l’incarico al geom. Carmelina Gatto, dipendente comunale in servizio presso l’Utc “che ha le capacità tecniche e professionali – si legge nel dispositivo – per espletare l’incarico in oggetto”. Adesso il responsabile del Rup dovrà attivarsi per mettere in atto il progetto relativo al sistema di videosorveglianza , che verrà a costare 16.558 euro. A decidere delle telecamere a circuito chiuso lungo il perimetro comunale è stata la cittadinanza che, tramite democrazia partecipata, ha votato su quattro progetti: impianti sportivi, gite anziani, cura del verde e videosorveglianza, scegliendo alla fine quest’ultimo. La decisione popolare è stata a larga maggioranza, alla luce anche dei molteplici atti vandalici e di microcriminalità che si sono registrati in questi ultimi tempi. In particolare l’assalto notturno al Centro Handicap (rubate anche le sedie), l’incursione alla palestra coperta (rubato pure il quadro elettrico) e poi l’attacco al Centro diurno (rubati computer), la segnaletica divelta e le fioriere spaccate e buttate sull’arenile. Le telecamere a circuito chiuso dovrebbero essere otto, di cui due installate alle estremità del paese (entrata e uscita), le altre sul lungomare, nella zona artigianale, al Centro diurno e nello spiazzo della palestra coperta. Passerà ancora del tempo per sistemare il carteggio e per indire la gara d’appalto, ma certamente l’entro l’anno il servizio di videosorveglianza dovrebbe entrare in funzione.


