Stop all’iter per l’installazione dei dissuasori previsti a Taormina già nei mesi scorsi per il riordino della viabilità ed il rafforzamento delle misure di sicurezza sul territorio. I due paletti che il Comune aveva previsto di installare a Porta Messina e a Porta Messina almeno per il momento non verranno collocati. Le attività di scavo nelle due aree in oggetto, che erano state richieste dalla Soprintendenza di Messina e per le quali la casa municipale aveva dato incarico ad una impresa di Santa Teresa di Riva, hanno rivelato difficoltà che non rendono possibile l’installazione dei due dissuasori alle porte di accesso al Corso Umberto.
Il dissuasore a Porta Messina e quello a Porta Catania andrebbero, in sostanza, a confliggere con le utenze, e le relative strutture, esistenti nel sottosuolo. Da qui lo stop all’iter a conclusione del rilievo dei sotto-servizi posto in essere con metodi non invasivi. Si tratta, per altro, anche di due zone in pieno centro storico potenzialmente rilevanti in termini archeologici. Adesso si valuterà qualche altra soluzione alternativa. Nel caso della zona di Porta Catania, stando alle valutazioni che sta facendo la casa municipale, non si esclude che il dissuasore possa essere collocato all’altezza dell’ufficio postale, o comunque nell’area della piazza S.Antonio. L’esigenza è quella di trovare, in qualsiasi caso, una soluzione anche perchè c’è da ottemperare alle precise disposizioni in materia di sicurezza già da diversi mesi date al Comune dal Commissariato di Polizia di Stato di Taormina.
Per la collocazione di dissuasori antiterrorismo il Comune aveva previsto lo stanziamento di 39 mila 700 euro ma al momento, in via provvisoria, si è reso necessario il posizionamento nelle giornate di maggiore afflusso turistico ai due ingressi del Corso Umberto di una volante delle Forze dell’Ordine, o nello specifico della Polizia locale o della Polizia metropolitana, per prevenire eventuali azioni di sconsiderati.


