FURCI SICULO – Il bilancio 2017 deve essere ancora approvato, le casse sono in rosso e non c’è liquidità disponibile. Come recita un vecchio film “bambola non c’è una lira”. Ed è questa al momento la radiografia del comune di Furci Siculo, cioè non c’è disponibilità neanche per comprare una lampada fulminata o una risma di carta per la stampante.
Il Santo Natale batte alle porte e così pure la festa di Capodanno. Furci rischiava di restare un paese al buio e abbandonato se non fossero intervenuti i quattro assessori, che hanno devoluto la loro indennità di carica, riuscendo così a fronteggiare le spese vive per abbellire il paese. E così con i soldi raccolti nel “fondo di solidarietà” Rosaria Ucchino, Maria Vera Scarcella, Corrado Attennante e Concetto Ralli hanno acconsentito all’acquisto delle luminarie (1850 euro) e di due alberi grandi (1400 euro) e spese varie, per un importo complessivo di 3500 euro. Tassandosi, i quattro assessori hanno evitato di attingere nelle casse comunali le spese di Natale, anche perché già c’era stato il diniego dell’ufficio ragioneria e del revisore dei conti a prelevare del contante dalle casse comunali.
Con questa somma devoluta da Ucchino, Attennante, Ralli e Scarcella sarà possibile piantare un enorme albero nella centrale piazza S.Cuore, tutto illuminato e pieno di regalini variopinti, ed un altro vicino la chiesa di S.Antonio. Con le luminarie acquistate sarà invece possibile illuminare le centrale vie di Furci centro, oltre quelle delle frazioni Calcare, Grotte e Artale. Per quanto riguarda l’indennità di carica del sindaco Sebastiano Foti, c’è da dire che ha rinunciato la somma dal primo momento, facendola accorpare direttamente al bilancio di previsione.


