SANTA TERESA DI RIVA – Prg di S.Teresa, ormai è corsa contro il tempo. Il consiglio è stato convocato per venerdì 3 marzo in seduta urgente alle ore 18 per l’aggiornamento delle direttive generali approvate dallo stesso consiglio con la delibera del dicembre 2012. Si tratta di una ulteriore data aggiunta al crono programma già presentato in occasione del riavvio dell’iter che dovrebbe portare all’approvazione dello schema di massina del Prg e del Piano Strategico entro il 14 aprile. Per quella data, infatti, dopo il giro dei comitati di quartiere per raccogliere suggerimenti, dovrebbe essere cristallizzata l’idea politica di pianificazione urbanistica da sottoporre alla valutazione definitiva della Regione e dei singoli privati interessati per la formulazione di eventuali osservazioni o opposizioni e per l’acquisizione del Vas (Valutazione ambientale strategica). Stando alle previsioni formulate dal sindaco Cateno De Luca il Prg dovrebbe essere approvato entro il 2017. Infatti lui stesso si è data una scadenza: il 31 dicembre 2017, quando concluderà la sua esperienza amministrativa a Santa Teresa di Riva come vice sindaco della giunta di Danilo Lo Giudice, con delega alla attuazione del Prg. Se le amministrative andranno come lui pronostica. Altrimenti se ne occuperà la nuova amministrazione.
Certo è che per il Prg si sono persi cinque anni. Dal momento del suo insediamento De Luca, che aveva stracciato il lavoro del predecessore, annunciò che avrebbe dato un Prg a S.Teresa entro sette mesi, invece sono passati cinque anni ed il Prg è di là da venire. Ed ora a fine mandato si è accelerato l’iter perché l’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente, titenendo il comune inadempiente, ha minacciato di nominare un commissario ad acta. E’ bastato questo per mettere il sale sulla coda dell’amministrazione in carica.
Domenica si è tenuto il primo degli incontri previsti (dieci) per illustrare il nuovo Prg. “Il Prg ed il Piano Stra5tegico rappresentano una grande opportunità per S.Teresa perché metteremo in sinergia tutti gli investimenti pubblici che abbiamo nel piano triennale e gli investimenti privati che si vorranno effettuare in un contesto urbano che ha dimostrato un grande dinamismo in questi anni. Il fulcro di questa strategia sarà un contributo di “vivibilità urbana” che sarà versato dagli investitori privati per realizzare le reti fognaria e di raccoltya acque piovane; in cambio consentiremo agli investitori privati di avere le aree disponibili con una compatibilità urbanistica per poter partecipare ai bandi europei che stanno per uscire”.


