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domenica, Febbraio 15, 2026
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Medaglia d’onore ad un reduce dei campi di concentramento originario di Antillo.
La Giornata della Memoria ricordata anche a S.Teresa 

In mattinata in Prefettura è stata consegnata ai familiari, dal prefetto Francesca Ferrandino nel corso di una cerimonia molto partecipata, la medaglia d’onore alla memoria del reduce dai campi di concentramento Giuseppe Miano di Antillo, testimone di una pagina tragica della Storia. A ritirare l’onorificenza i nipoti Antonino e Rosanna Palella, quest’ultima accompagna dal marito Carmelo Ariosto. Era anche presente il sindaco di Antillo, Davide Paratore.

Giuseppe Miano, deceduto nel 1980, nel giorno dell’armistizio si rifiutò di collaborare con i nazisti e per questo venne deportato nel campo di concentramento di Mittelbau, vivendo per un anno e mezzo in condizioni disumane. Tornò per sua fortuna a casa, ma pesava appena 36 chili, lui che era un omone alto 1,80cm. A Miano nel 1957 venne conferita anche la Croce di Guerra, ma per lungaggini burocratiche,  il reduce antillese morì prima di poterla ricevere.

Il Giorno della Memoria è stato ricordato anche a Santa Teresa di Riva per iniziativa dell’Associazione “Caffè d’arte”. “Non penso a tutta la miseria,ma alla bellezza che ancora rimane”: con questa frase tratta dal Diario di Anna Frank ha avuto inizio il Caffè d’Arte che proprio nella Giornata della Memoria ha visto il ritorno presso il Palazzo della Cultura, ritornato a splendere di luci e bellezza e a risuonare di armonia e poesia 
Melina Patanè, presidente della benemerita associazione santateresina, ha introdotto il tema della serata alla quale ha voluto dare una impronta appunto fissata sui canoni dell’Arte come strumento educativo volto alla crescita dell’Anima atrraverso il culto della Bellezza , a fronte del Potere che disumanizza l’Essere Umano e lo rende schiavo di folli brame di supremazia.

Un modo di commemorare una giornata che 72 anni fa ha tolto il velo sull’ orrore, con quanto di meglio l’Uomo può produrre : Arte e Bellezza, che stendendo sugli animi il senso di pace e di sublime, conducono il Pensiero al divino che è in noi,per indurci alla tolleranza e alla pacifica convivenza 
Una lezione di umanità può nascere anche dall ‘orrore, qualora l’uomo non dimentichi che .oltre la miseria,può sempre sopravvivere la pura bellezza del cuore.

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