FURCI SICULO – Montano le critiche sul Centro Handicap, che rimane ermeticamente chiuso, sebbene i lavori siano stati completati da quasi un anno. La cittadinanza rumoreggia perché è la seconda volta che la struttura viene rifatta e rimessa a nuovo, però resta inoperosa, all’acqua e al vento. La cooperativa che ha vinto l’appalto per la conduzione ventennale del Centro Handicap, e cioè la Comunità e Servizio di Furci, la stessa che gestisce l’Oasi S.Antonio (casa di cura per anziani) non si è fatta sentire, dicono al Comune; dal canto suo l’amministrazione Foti non si muove più di tanto per sottoscrivere la convenzione con l’Ad della cooperativa. E fa rabbia vedere una struttura così moderna restare inattiva, quando c’è gente del comprensorio, paraplegica e handicappata, che ha bisogno di assistenza e cura. E così l’abbiamo chiesto al sindaco Sebastiano Foti qual è il motivo che tiene chiuso il Centro Handicap, unico in provincia di Messina, posizionato in amena posizione, a monte della Circonvallazione. “Abbiamo informato la ditta che la struttura è pronta, però manca ancora il sopralluogo dei funzionari dell’Enel, per stabilire che l’impianto è a norma”. E ci vogliono nove mesi per accertare la funzionalità della rete elettrica? Nessuna risposta. Non si sa ancora chi è negligente: il Comune o la cooperativa Comunità e Servizio. Perché da un lato l’amministrazione Foti fa scorrere inesorabilmente il tempo senza muovere foglia, dall’altro lato la cooperativa che ha preso in gestione l’impianto non si muove, non pressa, resta indifferente. Sono trascorsi otto mesi e questa prolungata inerzia sta creando in paese comprensibili malumori, anche perché questa struttura è molto importante per gli ammalati con particolari patologie. Ma da chi è stato finanziato questo progetto ? “Si è tratta di un bando europeo – ha dichiarato tempo addietro l’ex sindaco Bruno Parisi – che ha fruttato al comune 250 mila euro. Somma che è stata integrata con 25 mila euro da parte del Comune e 25 mila euro dalla cooperativa Comunità e Servizio, di Furci, che ha partecipato al bando ed ha vinto la gara, dichiarando l’offerta più vantaggiosa su cinque ditte partecipanti”. Una sola considerazione: sono trascorsi più di dieci anni e il Centro Handicap resta al palo, non decolla. Una struttura utilissima, che si sta lentamente perdendo: come la palestra coperta e il Parco suburbano.


