SANTA TERESA DI RIVA – Dopo le due gare deserte per l’aggiudicazione del servizio di trasporto e assistenza agli studenti disabili che frequentano gli istituti superiori dei comuni di Taormina, Giardini Naxos, Francavilla di Sicilia, Letojanni, Furci Siculo e Santa Teresa di Riva (area 4) il commissario straordinario alla ex Provincia, Filippo Romano, in un incontro sollecitato dall’ex consigliere provinciale Matteo Francilia, ha riferito di avere dato direttive ai suoi dirigenti per l’espletamento dei servizi con il sistema dei voucher (una sorta di assegno che viene dato alle famiglie che possono spenderlo con le cooperative accreditate), che è già utilizzato nelle altre province, in modo da ottimizzare i costi e riuscire a garantire le prestazioni con i pochi fondi disponibili. Soluzione, questa, che è gradita alle famiglie ma non piace ai sindacati, che sono intenzionati a dare battaglia. “A noi famiglie – ha commentato Antonella Aliberti presidente dell’Associazione Dispari Onlus di S.Teresa di Riva – poco importa il metodo, purché si abbia il servizio, del resto quando le risorse sono carenti bisogna razionalizzare sui costi”. «Il ricorso al voucher – sottolinea il segretario della Cisl Fp, Calogero Emanuele – è solo un modo per scollarsi la responsabilità e non accetteremo che venga compromesso, se non addirittura cancellato, un servizio di tale straordinaria portata, soprattutto perché gli studenti fruitori del servizio verrebbero privati dalla possibilità di poter frequentare le lezioni, oltre a registrarsi una sicura perdita di posti di lavoro e quindi il mantenimento dei livelli occupazionali che perdurano da oltre un decennio. L’Ente – conclude Calogero Emanuele – è a conoscenza che la normativa permette di ricorrere all’affidamento diretto, in quanto giustificato dai diversi tentativi di esperimento di gare andate tutte deserte e perciò deve solo agire nel rispetto della legislazione vigente salvaguardando, naturalmente, servizio e forza lavoro”.
Scegliendo la soluzione voucher, però, si pone la questione del non accreditamento delle cooperative per la fornitura di tale servizio come già anticipato dalla dirigente Ssa Scechter ma il commissario Romano ha assicurato che questo è un problema facilmente risolvibile. Il problema dei problemi è rappresentato dal fatto che a breve la dirigente Scechter andrà in pensione, e quindi bisognerà aspettare novembre per l’insediamento del nuovo dirigente che si prenda carico della questione. Le associazioni delle famiglie si sono rivolte al prefetto e non escludono eclatanti manifestazioni di protesta, mentre è assordante il silenzio delle amministrazioni dei comuni interessati. Ancora una volta i genitori sono lasciati soli nella loro battaglia a difesa del diritto allo studio dei loro figli. “Aspettiamo le risposte della Provincia – ha detto Natalina Polmo, vice presidente Dispari – ma ci stiamo preparando ad un incontro con il Prefetto perché questa situazione non può continuare all’infinito”. (gi.pu.)


