SANTA TERESA DI RIVA – Sul nuovo orario di lavoro per i dipendenti municipali deciso “unilateralmente” dal sindaco Cateno De Luca, lunedì alle 15 ci sarà il confronto con le organizzazioni sindacali dei lavoratori. Intanto De Luca ne sforna un’altra delle sue: è in arrivo la “scheda di valutazione dei servizi erogati dal comune” che sarà a disposizione dei cittadini che utilizzeranno i servizi comunali. Una “costumer satisfaction” nella pubblica amministrazione in mano agli utenti per misurare il gradimento dei servizi erogati. Potrà essere compilata in forma anonima o con nome e cognome.
Non è una novità in senso assoluto, ma tirata fuori in questo momento di “conflitto” tra dipendenti e amministrazione comunale, potrebbe nascondere molte insidie, quando, invece, nasce dall’’esigenza di erogare servizi di qualità, di recuperare la fiducia stessa dei cittadini e di dare nuova legittimazione sociale all’azione pubblica. Se il primo criterio di valutazione di questa capacità è il miglioramento del grado di soddisfazione dei cittadini e delle imprese nei confronti delle amministrazioni, lo strumento più appropriato ed efficace per misurarlo è l’indagine di customer satisfaction, una metodologia largamente adottata nel settore privato e di recente diffusione anche fra le amministrazioni pubbliche. Adesso bisogna decidere se per rilevare i dati ci si affiderà ad una agenzia o ad un consulente esterno. A Santa Teresa, quindi, si cambia, il pallino passa in mano ai cittadini.
Intanto i sindacati sono sul piede di guerra per il nuovo decreto sindacale che fissa dal 20 aprile il nuovo orario di lavoro dei dipendenti comunali, contestato perché è stato assunto senza alcuna consultazione preventiva dei rappresentanti sindacali aziendali e delle organizzazioni sindacali che operano sul territorio. Il tavolo si terrà alle 15 di lunedì e vi parteciperanno i rappresentanti provinciali delle tre sigle.
“Sarebbe stato più giusto che si fosse tenuta una assemblea nel corso della quale l’amministrazione avrebbe dovuto confrontarsi con i lavoratori – dice il rappresentante sindacale aziendale della Fp Cgil, Pippo Settimo – e mettere sul tavolo tutte le criticità riscontrate. Ora il provvedimento parte senza che si sia stato alcun confronto, il provvedimento ci viene imposto e non è condiviso. Questo non fa che aumentare, a prescindere dai rilievi mossi, lo stato di conflittualità all’interno del palazzo ma soprattutto si dà in pasto all’opinione pubblica l’immagine di un municipio di fannulloni, calpestando la dignità di tutti i dipendenti che svolgono il proprio lavoro con professionalità, competenza e spirito di servizio”.
E’ innegabile che De Luca non sia soddisfatto di come vanno le cose in Municipio. “C’è una caduta di attenzione che si ripercuote sull’utenza” ha detto, parlando apertamente di fannulloni. E ieri per evitare che il popolo del palazzo faccia i propri presunti comodi ha “blindato” il municipio istituendo il “campanello d’entrata e di uscita”.


