SANTA TERESA DI RIVA – Nuovo sconto tra Cgil e Comune di S.Teresa, dopo quello di gennaio per la riorganizzazione degli uffici. Stavolta il segretario provinciale della Fp-Cgil, Francesco Fucile, contesta al sindaco di Santa Teresa, Cateno De4 Luca, la decisione unilaterale di prorogare i contratti a tempo determinato a 8 precari invece che a tutti i 31 in forza al Comune.
Secca la replica a stretto giro del sindaco Cateno De Luca.
“FUCILE invece di sparare (omissis) perché non cita un solo comune della provincia di Messina che ha fatto ed ottenuto i medesimi risultati di Santa Teresa di Riva che potrebbero garantire, se le leggi nazionali lo consentissero, la stabilizzazione di tutti i 31 precari del comune di Santa Teresa di Riva?”
“Perché la Cgil non ha impugnato al tar la tanto contestata delibera di giunta e sbraita ora che i termini sono scaduti ? Perché io dovrei stabilizzare tutti i 31 precari se alla comunità non servono? Dove sta scritto che bisogna assumere anche i fannulloni ? Me ne infischio dei fucili puntati io vado avanti per la mia strada, la strada del merito e sella produttività. Chi è pagato dai contribuenti per produrre solo chiacchiere e fare terrorismo sociale stia lontano da me … non sono armato di fucile ma so difendermi a mani nude”.
Non è la prima volta che i sindacati e De Luca entrano in rotta di collisione. C’è stato già il duro confronto sulla manodopera da utilizzare per il servizio di igiene ambientale con l’Aro comunale: per i sindacati il fabbisogno del Comune era di 24 unità, per il Comune ne bastano dieci/dodici. Il Comune è andato avanti per la sua strada. A gennaio ci fu un nuovo scontro sulla riorganizzazione degli uffici per la decisione di ridurre le aree dirigenziali e affidare nuovi incarichi al personale.


