HomeAttualitàSabri Hezzi, il sorriso della vita

Sabri Hezzi, il sorriso della vita

A Santa Teresa di Riva, la messa di Giovedì dopo le Ceneri, nella parrocchia di Santa Maria del Carmelo, è stata celebrata da padre Fabrizio Subba in memoria del giovane tunisino Sabri Hezzi.

E’ stato sicuramente un evento straordinario per l’affluenza di tanti giovani che hanno voluto ricordare il loro amico con un momento di riflessione e di preghiera prima della fiaccolata per la via del paese, come ha sottolineato il sacerdote nell’omelia, per confermare sempre di più il valore della vita.

La presenza giovanile così numerosa in Chiesa ha suscitato meraviglia e sentimenti di favore pur trattandosi di un fatto doloroso e di grande commozione per tutto il circondario frequentato da Sabri. La proposta di partecipazione alla messa, prima della manifestazione in strada, è stata promossa dagli stessi giovani ed è stato un segno “profetico” per il nostro tempo, pieno di lacerazioni, di barriere, di incertezze, di incomprensioni e di emarginazioni.

Al di là delle differenze, delle culture e delle credenze, nella compostezza e nell’atteggiamento di ascolto di tutta l’assemblea  si è sentito l’amore di Dio che trova sempre il modo di sorprenderci e di afferrarci. “La morte non è niente” dice Sant’Agostino, “la nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto”.

Quando si ama si resta legati a Dio, si rimane nel cuore delle persone care e  la vita continua a sorridere anche se non ci siamo più. La nostra esistenza finisce ma lascia il seme che abbiamo piantato nelle relazioni che abbiamo vissuto. La tristezza nel volto di tanti ragazzi, le lacrime sulle guance, l’afflizione nell’intimo, la desolazione e lo sconforto dei familiari, gli interrogativi appena affiorati e subito sospesi hanno pervaso l’animo di tutti i convenuti alla manifestazione in memoria di Sabri. Nella volontà di mantenere un legame con speranza e fiducia,oltre il dolore e lo smarrimento, c’è l’attesa di Dio, della sua Parola, del suo Amore, che opera e trova la sua via attraverso le strade più insolite, toccando nel profondo la coscienza di ognuno e facendo della nostra anima un cantiere di lavoro permanente per andare incontro alla vita che non finisce.

A noi spetta soltanto la disponibilità a fare spazio all’Amore che si dona, rinnegando pure se stessi all’occorrenza ed impegnandosi in un cammino quotidiano di fatica e di sofferenza, di liberazione e di alleanza con il Signore della vita!!!

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