Salta la tassa sui versamenti in contanti alle banche. Dal governo negli ultimi giorni era emerso un nuovo balzello, una sorta di tassa sul contante che poi è stata subito smentita. Una misura che colpiva sopratutto i piccoli commercianti che incassano modeste cifre in contanti.
L’emendamento è saltato nelle ultime riunioni, insieme ad altre misure incentivanti, come sconti sui pagamenti elettronici. Dunque dietrofront del Governo sulla tassa sui versamenti dei contanti in banca e anche sul riconoscimento di uno sconto a chi effettua acquisti con carta di credito/debito o prepagate.
Oggi il Consiglio dei ministri dovrebbe presentare un piano o per semplificare la vita a commercianti, artigiani e professionisti e allo stesso tempo per dare la caccia ai «furbetti» di scontrini, ricevute e fatture.
L’altra novità riguarda la proroga del regime dei minimi anche per il 2015 (con imposta sostitutiva del 5%). Dunque, oltre al regime forfettario nell’anno in corso si affianca quello dell’ex art. 27 D.L. n. 98/2011. Incertenza, però, sulle modalità operative per esercitare l’opzione al regime di vantaggio.


