ROCCALUMERA – “Il sindaco promette e non mantiene”. E’ lo sfogo del commerciante Santino Metauro a proposito della Fiera mercato, che doveva prendere il via tra settembre ed ottobre e di cui, invece, si sono perse le tracce. Dall’altro lato il primo cittadino Gaetano Argiroffi ribatte: “Non è così facile impiantare subito un mercato in paese. A parte che al momento il funzionario comunale delegato alla pratica non c’è, ma poi ci vuole l’autorizzazione da parte della Regione, la presa d’atto del consiglio e quindi bisogna adempiere ad un sacco di cose che pian piano stiamo smaltendo”. Il comune, dopo la crisi che sta investendo commercianti ed artigiani di Roccalumera, ha pensato di venire loro incontro istituendo una fiera mercato con cadenza quindicinale. E’ stata localizzata anche la zona e le modalità di partecipazione, con precedenza alle ditte di Roccalumera. Una iniziativa che ha entusiasmato la categoria e che ha gettato un barlume di speranza tra artigiani e commercianti. Ma i mesi passano e non si muove foglia. Cioè, manca la continuità da parte dell’amministrazione comunale di mettere rimedio ad un impegno assunto con la categoria. “Si va ancora per le lunghe – ha ribadito Metauro – mentre i negozi continuano a chiudere e le licenze commerciali rimandate al comune”. In verità tutto sembrava così facile, quando è stata lanciata la proposta da parte del sindaco, anche perchè l’area su cui piazzare bancarelle e stand c’è ed è abbastanza confortevole. Si tratta della vasta zona adiacente il campo di calcio, pianeggiante e ben asfalta, che dispone anche di un vasto parcheggio nel tratto che fronteggia il Palazzetto dello Sport. Tra l’altro facilmente raggiungibile, perché a meno di cento metri dalla Statale 114. “Speriamo che per Natale e Capodanno, il sindaco faccia questo miracolo – ha dichiarato Metauro – e metta in funzione la Fiera, che dovrebbe dare respiro a qualche commerciante del posto, assalito fa debiti e tasse”. L’obiettivo della giunta Argiroffi è quello di agevolare, con l’istituzione del mercato, le ditte del luogo e creare così un movimento di vendita merce in tutto il paese. “Speriamo pure – ha concluso il commerciante di Roccalumera – che a questa fiera possano partecipare le ditte de posto, che hanno veramente bisogno, e non allargare la partecipazione agli extracomunitari che non hanno né la licenza né i requisiti, che vendono a basso prezzo e che creano solo sporcizia e disordine. E che soprattutto non pagano le tasse”.


