SANTA TERESA DI RIVA – Niente “riappacificazione” tra Cateno De Luca (42 anni) e Alberto Morabito (64 anni) per cancellare i veleni della campagna elettorale amministrativa del 2012. L’attuale sindaco De Luca non ha ritirato la querela che aveva presentato nei confronti dell’ex sindaco Alberto Morabito, nonostante lo avesse annunciato pubblicamente, tra i due non è stato raggiunto quell’accordo che era stato auspicato da più parti per smaltire definitivamente le scorie di quella velenosa campagna elettorale che si concluse con lo spodestamento di Alberto Morabito dalla poltrona di primo cittadino. Ieri davanti al giudice di pace Carmelo Gemelli, dopo il rinvio del 10 aprile in attesa che si trovasse una soluzione extra giudiziaria con la remissione di querela (De Luca aveva posto come condizione una lettera di scuse da Morabito), è stato aperto il dibattimento. Il giudice ha rigettato la richiesta di presentare testimoni avanzata dal legale, difensore del Morabito, avv. Rosario Trimarchi, che tra l’altro nella prima udienza del 10 marzo aveva chiesto per il suo assistito il non luogo a procedere perché a suo avviso nelle parole di Morabito non c’era reato, e, sentito il pm dott.ssa Elena Giancola, ha fissato l’udienza per il dibattimento per il prossimo 12 giugno.
Il sindaco Cateno De Luca aveva querelato Morabito per le accuse che l’ora ex sindaco gli avrebbe rivolto in un comizio in piazza Sacra Famiglia su una presunta compravendita di voti. Gli strascichi di campagna elettorale avevano seminato di querele il post elezioni. Tutti avevano querelato tutti. Dopo un anno e mezzo, sbollita l’ira c’era stata una prima remissione del vice capogruppo di minoranza Davide Trimarchi (nipote dell’avv. Rosario che patrocina Morabito), che il 21 gennaio aveva ritirato la sua querela nei confronti di De Luca, il quale l’aveva accettata, ma, pur promettendolo in quella circostanza, non aveva poi formalizzato la remissione nei confronti di Morabito, che avrebbe fatto da traino anche per la remissione della querela del Rosario Trimarchi nei confronti di De Luca. Fallita la transazione, ora si va al confronto in aula. Il 12 giugno.


