Si è spento a 95 anni il principe Francesco Alliata di Villafranca, il pioniere delle riprese subacquee

Si è spento a 95 anni il principe Francesco Alliata di Villafranca, il pioniere delle riprese subacquee

Si è spento a 95 anni il principe Francesco Alliata di Villafranca, il pioniere delle riprese subacquee

Bagheria. Ci ha lasciato Francesco Alliata, classe 1919, deceduto quest’oggi a Villa Valguarnera, la sua residenza di famiglia a Bagheria. Fondatore della Panaria Film, prestigiosa casa di produzione cinematografica siciliana e pioniere delle riprese subacquee.

Prima dell’estate 1946 infatti nessuna ripresa subacquea esisteva nel panorama cinematografico internazionale. La passione per il Mar Mediterraneo e soprattutto per le Isole Eolie, di Alliata e dei “ragazzi della Panaria” fra i quali Quintino Di Napoli, Renzo Avanzo, Pietro Moncada e Mario Chiari, connotarono di unicità la casa di produzione siciliana. Ad essa si devono le prime riprese sottomarine ed inoltre, per la prima volta a Cannes, fu portato in concorso un corto avente siffatta tematica (“Cacciatori Sottomarini”), precedendo di un anno i celebri documentari di Jacques Custeau. In piena “guerra dei vulcani”, mentre Roberto Rossellini dirigeva la Bergman in “Stromboli Terra di Dio”, la Panaria Film produceva “Vulcano” con la regia di William Dieterle, protagonista Anna Magnani. Altro primato fu quello di portare sul grande schermo il primo film in Technicolor, una tecnica più evoluta del semplice “colore”, con il film “La carrozza d’Oro”. Il primato del primo film a colori le fu soffiato dal film “Totò a colori” causa le lungaggini provocate da Luchino Visconti, a cui in un primo tempo erano state affidate le riprese, poi cedute a Jean Renoir. Nelle more della realizzazione dell’opera si poté tuttavia usufruire delle nuove tecniche del colore, il cosiddetto Technicolor, cosicché i primati furono equamente divisi col film di Steno. Memorabile nel 2010 una sua Master Class al Taormina Film Fest, all’epoca diretto da Deborah Young, condotta dal giornalista e storico del cinema Alberto Anile, ove il principe, in splendida forma fu prodigo di consigli, rivelazioni e considerazioni varie, tuffandosi nei meandri più nascosti per tirare fuori i ricordi della sua intensa vita personale e artistica. Come ad esempio quando ci ricordò di come tenne a battesimo la carriera di Folco Quilici mettendolo in condizione di realizzare il suo primo lungometraggio “Sesto Continente”, producendolo e distribuendolo. O di quando durante il periodo della guerra, lui era a capo di una troupe denominata Reparto Speciale Truppe di Video Riprese e di come con lui collaborasse un giovanissimo Leopoldo Trieste poi divenuto formidabile caratterista (Il Padrino parte II, Il Nome della Rosa, Nuovo Cinema Paradiso etc..). I suoi funerali si svolgeranno a Palermo nella chiesa del cimitero di Sant’Orsola.

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