Per la riduzione delle partecipate e per la totale trasparenza al comune di Taormina, pubblichiamo un comunicato diffuso dal Partito Repubblicano Italiano: “Il PRI – Gruppo Taormina esprime forte preoccupazione per la proliferazione di società partecipate, enti strumentali e organismi sovracomunali collegati al Comune di Taormina. Per una città di 11.000 abitanti, questo modello amministrativo è sproporzionato, costoso e poco trasparente. Negli ultimi anni sono state create o riformate numerose strutture: ASM ampliata, Taormina Social City, Patrimonio Taormina, Fondazione Taormina, la nuova SpA per la riscossione urbana, oltre all’Ente Rete Fognante, all’Unione dei Comuni e ad altre partecipazioni minori. Un sistema che moltiplica i centri di costo e frammenta la gestione dei servizi. Il risultato è un progressivo svuotamento del Comune, che perde funzioni essenziali a favore di organismi esterni, spesso con governance nominata e non eletta. Questo indebolisce il controllo democratico e rende più difficile verificare costi, assunzioni, affidamenti e risultati. Il PRI denuncia inoltre il costo politico del sistema: consigli di amministrazione, direttori generali, revisori, consulenti e strutture amministrative che gravano sulle tasche dei cittadini. In una città delle nostre dimensioni, tali costi non sono sostenibili. Particolare attenzione viene posta su ASM, divenuta un contenitore sempre più grande e complesso, con difficoltà nel distinguere i costi per singolo servizio e con documenti economici non sempre aggiornati e facilmente accessibili. Il PRI – Gruppo Taormina chiede:
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una riduzione del numero delle partecipate;
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il riporto al Comune delle funzioni essenziali;
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trasparenza totale su costi e performance;
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una revisione della governance delle società esistenti;
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un modello amministrativo più semplice, efficiente e vicino ai cittadini.
Taormina non ha bisogno di una galassia di partecipate: ha bisogno di un Comune forte, competente e responsabile.”


