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lunedì, Febbraio 16, 2026
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Sulle proteste del sindaco di S.Teresa interverrà l’Anas per realizzare una “pista protezione civile” per il passaggio dei mezzi pesanti

I dirigenti dell’Anas, su incarico della struttura commissariale, hanno accettato di rivedere il nuovo percorso progettato dal comune di S.Teresa di Riva per consentire alle auto, ma soprattutto ai mezzi pesanti, di raggiungere la Statale 114 Catania Messina, e quindi Furci Siculo, partendo da piazza Mercato e poi su verso la circonvallazione. Si tratterebbe di una “pista protezione civile” che poi andrebbe a sfociare lungo la strada dove ha sede la caserma dei carabinieri. Di questo si è parlato al tavolo tecnico in Prefettura, voluto dal sindaco Danilo Lo Giudice, dopo i danni del ciclone. Difatti, essendo la principale via del paese a senso unico (direzione di marcia Messina Catania) con la chiusura del lungomare si è dovuto trovare una strada alternativa per il ritorno, per superare il paese e raggiungere Furci. La circonvallazione andava bene, solo che i mezzi pesanti non riuscivano a percorrere la via Sparagonà per la strozzatura del ponte delle Ferrovie. Per cui i tir, i pullman, i mezzi per trasporto merci, dopo aver superato S.Teresa, non potendo tornare indietro, dovranno recarsi necessariamente al casello di Taormina e immettersi in autostrada per poi uscire a Roccalumera. Un sistema che sta mandando in tilt l’economia del paese, che sta penalizzando le attività commerciali, imprese, botteghe, bar, ristoranti, negozi e che ha sprigionato una certa rabbia al sindaco, che si è rivolto subito al Prefetto per risolvere il problema, altrimenti avrebbe sbarrato la circolazione ai camion e mezzi pesanti. E il tavolo di lavoro è stato disposto subito, con la presenza del dirigente del DRT regionale ing. Alongi, i vertici del consorzio per il doppio binario, Consorzio Autostrada Siciliane, Rfi, Anas e naturalmente il prefetto di Messina. Presenti, oltre il sindaco Danilo Lo Giudice, i primi cittadini di S.Alessio Siculo, Furci Siculo e Roccalumera (collegati in video conferenza).  Il nuovo percorso si snoderà sempre lungo la circonvallazione, toccherà la parte bassa della frazione Giardino per scendere lungo la strada che costeggia il torrente Savoca; poi realizzare delle insenature sotto il ponte dell’autostrada e delle ferrovie e arrivare davanti la caserma dei carabinieri. Un rimedio urgente, per evitare possibili incidenti e paure al passaggio dei Tir, ma soprattutto per ridare la possibilità di lavoro alle attività commerciali del paese. (nella foto, la riunione in Prefettura)

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