Sig. Sindaco Matteo Francilia, cosi non va. Non è possibile né ammissibile che per tutto il giorno nel tratto di strada che va da via Firenze a via Cesare Battisti, nel cuore di Furci, debbano verificarsi cinquanta ingorghi (tanti sono i camion che passano) con rumori continui e molesti e soprattutto con suoni assordanti, dovuti a camionisti incivili che continuano a pigiare sui clacson creando nelle famiglie che abitano nella zona, comprensibili tensioni e nervosismo. E dal momento che il lungomare non è percorribile nei due sensi (e passeranno ancora mesi e mesi prima che venga riattivato), le consigliamo di porre riparo, anche perché nella zona ci sono persone che stanno molto male. La soluzione per risolvere il delicato problema c’è: la strada nel tratto di fronte via dell’Arco, tra la farmacia e il tabacchino, è larga cinque metri, e qui succedono ogni giorno gli ingorghi, i diverbi, i rumori molesti; considerato che un Tir, un autoarticolato, un bisonte della strada sono lunghi (secondo i parametri europei) anche 15 metri e larghi 2,55 e che una macchina posteggiata correttamente (ma non succede mai, posteggiano tutti a spina di pesce) è larga in media un metro e ottanta centimetri, vuol dire che i camion passano a stento. Però quel tratto la strada è leggermente incurvata, non è dritta, e lì il transito si blocca. Sarebbe opportuno che in quei cinque metri di strada si installassero dei paletti in ferro, come avviene in tutti i Comuni dove insorgono queste criticità, in modo che le auto non possano posteggiare ed i bisonti della strada, i Tir, i camion che trasportano terra dalle gallerie per il doppio binario, articolati pieni di vario materiale, potranno scorrere tranquillamente. E’ l’unica soluzione per risolvere il bordello che ogni giorno si verifica in questo tratto di strada dove ci sono ammala
ti e dove le famiglie sono stanche di sopportare questi rumori assordanti. Veda lei sindaco. Una cosa è certa, così non può più continuare. (nelle foto alcune soluzioni, con posa spesa)


