Il Circolo PD di Santa Teresa di Riva è intervenuto con delle proposte, rivolte al sindaco e all’amministrazione comunale, per dare assistenza immediata ai cittadini e alle imprese dopo l’attacco del ciclone. “Il Partito Democratico, si legge in lungo documento, ribadisce la piena disponibilità a collaborare con tutte le forze politiche e istituzionali, senza ambiguità né calcoli: l’emergenza non ha colore, ha volti e bisogni urgenti. Ma l’urgenza impone anche un dovere di verità: quanto accaduto ha messo in evidenza fragilità amministrative e una gestione che, negli anni, ha spesso rinviato le scelte strutturali, privilegiando logiche di spesa poco orientate all’interesse generale. È mancata una visione capace di prevenire, programmare, rendere il territorio più sicuro e la città più resiliente. Oggi serve governare con coraggio e competenza. Per questo proponiamo una linea chiara, fondata su due tempi: interventi immediati per sostenere cittadini e imprese e un piano di medio-lungo periodo per trasformare la crisi in ripartenza.
Subito: misure concrete per non lasciare indietro nessuno
- Sospensione parziale della sosta a pagamento fino alla piena normalizzazione della viabilità: non si possono aumentare i costi sociali mentre strade e collegamenti restano compromessi.
- Esonero TARI 2026 per le attività gravemente danneggiate, finanziato attraverso una variazione di bilancio che riorienti risorse non prioritarie: oggi la priorità è la tenuta economica e sociale della città.
- Sostegno pieno alla pista provvisoria tra lungomare e SP23, ma con un impegno vincolante: individuare da subito i canali di finanziamento per la progettazione e la realizzazione definitiva, dentro un piano moderno della mobilità cittadina.
- Approvazione immediata del Regolamento per la definizione agevolata dei tributi comunali, per alleggerire il carico su famiglie e imprese e consentire rientri sostenibili.
- Revisione seria della spesa corrente, tagliando sprechi e spese improduttive e rafforzando manutenzione, prevenzione, protezione civile, assistenza.
- Politiche di accertamento e riscossione eque, superando prassi vessatorie: non è accettabile un ricorso massivo ad atti esecutivi e pignoramenti anche per importi modesti, versamenti già effettuati spesso su contribuenti in difficoltà.
L’emergenza non può diventare la normalità. Deve essere il punto di svolta per una strategia di sviluppo fondata su pilastri concreti: mobilità efficiente e sostenibile, gestione intelligente della logistica urbana, tutela delle coste e delle risorse naturali con progettazioni avanzate, rigenerazione e decoro urbano, crescita economica su settori capaci di lavoro stabile e valore: turismo tematico e orientato ad una domanda con disponibilità alla spesa medio-alta, servizi innovativi legati alle tecnologie emergenti, commercio esperienziale ed elettronico, economia del mare, artigianato ad alto valore aggiunto, agricoltura di qualità e nutraceutica, biocarburanti e bioenergia. Santa Teresa non può restare isolata: serve un patto comprensoriale che unisca istituzioni, territori e competenze, per contrastare l’emigrazione giovanile e migliorare i servizi di cura e assistenza, soprattutto per chi vive condizioni di fragilità e vecchiaia”.


