“Sono passata d’avanti alla devastazione del lungomare di Santa Teresa di Riva , mi è venuto un magone alla gola, il ciclone ha spazzato via tutto; dalle foto non rende completamente ciò che si percepisce di presenza. Ora capisco il dispiacere e l’incazzatura di Danilo Lo Giudice”: Uno dei tanti commenti (questo è di M.S.) che stanno riempiendo le pagine di facebook e che esaltano il coraggio, l’ardimento, la forza del primo cittadino in questa sfida, certamente ardua, di riportare ai vecchi splendori il lungomare Falcone Borsellino. L’abbiamo visto girare sulle rovine del lungomare con una certa tristezza ma con piglio determinato, convinto che alla fine canterà vittoria. Per far questo si è rivolto con fermezza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Protezione civile, alla Regione, Rfi e Prefetto per restituire la luminosità al lungomare e dare sicurezza alla popolazione, alle attività produttive, bar, pizzerie, abitazioni, ristoranti, affacciati sul lungomare, assaltato di notte e demolito da un tempestoso ciclone. Danilo Lo Giudice non si è perso d’animo. Confortato da tutto un popolo, da amici, dalle Istituzioni, il giorno dopo si è rimboccato le maniche ed ha avviato il processo di recupero e rinascita della zona lungomare e di tutta S.Teresa di Riva, consapevole che sarà un’impresa contro il tempo, un’impresa ardua: “Ho sempre avuto la consapevolezza – confessa il sindaco di S.Teresa – di quanto sarà difficile questa sfida, sicuramente la più impegnativa da quando ho iniziato il mio percorso di amministratore. Ma io ci credo, faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per ridare fiducia e speranza alla nostra comunità e all’intera riviera jonica”. Riuscirà agli albori dell’estate di piantare il tricolore sulla scultura Boccavento simbolo della forza di S.Teresa di Riva?


