S.Teresa di Riva – “Quella triste notte ero di servizio insieme al commissario Domenico Centorrino, all’improvviso ho visto da lontano sul lungomare una grande chiazza nera, mi sono avvicinato e quella chiazza non era altro che una voragine. Ho guardato più attentamente, mentre le onde del mare coprivano la strada e il forte vento mi impediva di camminare, ed ho visto giù una macchina, coperta in parte da terra e pietrisco e con in mare che si gonfiava. Senza pensarci due volte mi sono buttato dentro, mentre le onde impetuose continuavano a riempire la voragine. Ho cercato di tirare fuori dalla macchina l’autista intrappolato dentro, non è stato facile, perché il mare continuava a sbattere dentro. Ho avuto un po’ di paura, ma poi leggermente l’ho tirato fuori e ho cercato di portarlo su. Ma le forze a metà rampa mi sono venute meno, ma sono riuscito lo stesso a portarlo su, con l’aiuto dell’amico Giuseppe che si trovava sul posto. Ero sfinito ma felice di aver salvato l’automobilista”. Il commovente racconto è dell’ispettore capo Santino Scarcella del corpo dei vigili urbani di S.Teresa di Riva, per molti un eroe per aver strappato al pericolo il 60enne G.C. di San Francesco di Paola. Ed è vero, perché se non l’avesse visto lui, l’automobilista sarebbe rimasto dentro, sotto le onde del mare e il lungomare che si stava sgretolando. Certo parlarne a impresa riuscita sembra facile, ma poi calarsi di notte in una voragine col mare in tempesta e il manto stradale che crollava di continuo è stato veramente rischioso e Santino Scarcella sfidando il pericolo, con una impresa eroica, ha messo in salvo il 60enne di San Francesco di Paola, che adesso si trova ricoverato all’ospedale di Taormina, dove i medici hanno messo in trazione il femore rotto per operarlo dopodomani. (nella foto, la macchina sprofondata nella voragine e il valoroso vigile urbano Santino Scarcella)


