Nella chiesa parrocchiale di S. Alessio Siculo, durante la celebrazione della Prima Sessione dell’Inchiesta Diocesana presieduta dall’arcivescovo Giovanni Accolla è iniziata la Causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio don Antonio Musumeci, sacerdote diocesano e parroco di S. Alessio, ucciso in odio alla fede dai militari nazisti il 14 agosto 1943. La richiesta è stata avanzata a suo tempo dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci e corredata dalla raccolta di 605 firme. Un evento eccezionale cui hanno presenziato autorità ecclesiastiche, politici e amministratori comunali. Il sindaco di S.Alessio Siculo, Domenico Aliberti ha dichiarato: “Nella Chiesa Madre, alla presenza di Sua Eccellenza l’Arcivescovo, si è insediato il Tribunale Ecclesiastico che ha avviato l’iter per la beatificazione di Padre Antonio Musumeci. Un evento storico importantissimo per la nostra Comunità che, confidiamo, possa concludersi positivamente. Ringraziamo tutte le autorità civili e militari presenti, nonché tutte le associazioni del territorio che hanno voluto condividere con noi questo momento”. Molti sindaci si sono complimentati per i primi passi della beatificazione di don Musumeci, tra cui Limina, Antillo, Forza d’Agrò e Savoca. Il sindaco di quest’ultimo Comune, Massimo Stracuzzi ha detto: “assieme al mio vice sindaco e ai colleghi sindaci della Val d’Agrò, delle Forze dell’ordine e delle Associazioni, alla presenza di Sua Eccellenza Arcivescovo Metropolita, Giovanni Accolla, ho avuto il piacere di partecipare all’apertura della prima fase diocesana della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servizio di Dio “Don Antonio Musumeci”, morto in fama di martirio il 14 agosto 1943”.



