S. Teresa. La parrocchia Madonna del Carmelo ha celebrato la Veglia Pasquale dopo la privazione e la sofferenza dell'anno precedente

S. Teresa. La parrocchia Madonna del Carmelo ha celebrato la Veglia Pasquale dopo la privazione e la sofferenza dell'anno precedente

Ieri sera, la Veglia pasquale, celebrata da padre Ettore Sentimentale al Santuario della Parrocchia "Santa Maria del Carmelo, a Santa Teresa di Riva, nonostante le restrizioni a causa del coronavirus, ha radunato in chiesa i fedeli, nel rispetto delle norme vigenti, in onore del Signore per attendere la risurrezione di Cristo.

È stato un momento celebrativo veramente toccante nello svolgimento dei riti previsti, il lucernale, la liturgia della parola, la liturgia battesimale e la Celebrazione Eucaristica che hanno fatto entrare il popolo di Dio, con buona volontà e tanto desiderio nel Mistero Pasquale, dopo la privazione e la sofferenza dell'anno precedente, ancora attuale.

Nella santa notte, anticipata per i noti motivi, sono stati posti tra gli altri alcuni segni particolari:

- il fuoco, acceso fuori della chiesa e benedetto dal sacerdote con la preghiera che evoca la fiamma viva della gloria di Cristo Signore.

- Il cero pasquale, segno del Cristo risorto, luce vera del mondo che illumina ogni uomo; la luce della vita che impedisce di camminare nelle tenebre.

- L’accensione delle candele, senza processione, sta a simboleggiare il fatto che i cristiani restano contagiati dalla luce di Cristo e questa si espande sempre di più.

- L'acqua, che purifica; segno di Cristo, acqua viva che spegne ogni sete e simbolo di vita e di morte, che rimanda al Battesimo.Così è stato messo in evidenza il disegno salvifico di Dio a tutta l'assemblea, assetata di Spirito Santo ed affamata della parola del Signore, desiderosa di unità e di consolazione, bisognosa di guarigione e di liberazione, in modo da consentire l'incontro con Cristo Risorto, sperimentando il dono della gioia e dell'unità nella comunione.

La partecipazione intima, spirituale, reale dei presenti al convito eucaristico diventa una promessa di vita nuova da comunicare a quanti sono stati impediti di celebrare la Veglia di Risurrezione di Gesù Cristo che compie la sua missione di salvezza del mondo, ancora oggi, in mezzo al dramma della pandemia. Insieme, con la perseveranza della fede e della preghiera, la condivisione e la carità, si può diventare messaggeri dell'amore di Dio che ci ha donato suo Figlio unigenito per essere rivestiti della sua grazia e partecipare alla sua gloria. Ecco Gesù è Risorto veramente e può toccare il cuore dell'uomo di oggi afflitto, smarrito, deluso per aprire orizzonti di salute, di affetto, di riconciliazione, di pace e di giustizia. Così la festa della Pasqua sarà vissuta nella gloria del Signore e nell'amicizia sincera del popolo cristiano, unito e fedele alla sequela della Parola di Dio, che consente il passaggio dalle tenebre alla luce, dalla menzogna alla verità, dalle catene alla libertà, dal peccato e dalla corruzione del mondo all'amore di Dio Padre ed alla salvezza.

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