Roccalumera, lettera in redazione dell'avv. Carmelo Saitta

Roccalumera, lettera in redazione dell'avv. Carmelo Saitta

L’avv. Carmelo Saitta, con una lettera inviata in redazione fa luce su un recente dispositivo del Tar, sul contenzioso Ato comune di Roccalumera.

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“Egregio Direttore, Le chiedo un po' di spazio per commentare quanto pubblicato oggi sui media in merito al rigetto del ricorso presentato dal Comune di Roccalumera, gestione Miasi, innanzi al Tar Catania, onde ottenere da detto Giudice la dichiarazione di inadempimento dell’Ato per i servizi da espletare in forza della convenzione sottoscritta da essi contendenti. Valore della causa pari a 1 milione e 300 mila euro.

Orbene, il Tar ha statuito il rigetto del ricorso per difetto di giurisdizione del Giudice adito, bocciando l’iniziativa di Miasi & company, sul piano gestionale e legale. Detto questo, mi preme sottolineare che tale giudizio venne al tempo promosso quale stratagemma per raggirare l’obbligo di inserire in bilancio la posta finanziaria, relativa a detta spesa di 1 milione e 300 mila euro. In pratica, sussistendo la vertenza giudiziaria, non vennero messe in bilancio le somme inerenti il contenzioso instaurato, così da sopperire ad una necessità finanziaria da mettere a bilancio, quale spesa dovuta. Mentre, le norme contabili impongono in presenza di una contesa giudiziaria di postare a riserva in bilancio le somme oggetto del contendere, in modo che l’Ente in caso di perdita dispone della liquidità per pagare ed in caso di vittoria la posta finanziaria in riserva diventa economia. Faccio tutta questa premessa, perché nel lontano ormai 2013 l’Amministrazione Argiroffi si adoperò per confezionare il piano di rientro dei debiti dovuti all’ATO per ben 2 milioni e 500 mila euro, fra i quali venne inserito il milione e 300 mila euro anzidetto. Non fosse stato lungimirante Gaetano Argiroffi e tutta la sua compagine, oggi il Comune di Roccalumera si sarebbe trovato esposto a dover reperire una simile ingente risorsa finanziaria e provvedere alla relativa liquidazione, con ricadute sul bilancio in corso, esposto a squilibri non sanabili. Pertanto, l’azione del Sindaco volta a risanare le criticità debitorie ereditate, da chi l’aveva preceduto nella gestione del Comune, oggi si rivela vincente e giusta, soprattutto utile ed indispensabile nell’interesse pubblico collettivo e premia il merito di chi sa governare, senza proclami, ma nel rispetto delle norme e della comunità, che è stato chiamato a dirigere. Corrini e compagni oggi dovrebbero esprimere plauso alla gestione argiroffiana, ma so che non lo faranno, in quanto ostaggio del passato e di un mentore che li porta sempre a produrre scelte sbagliate”.

            Cordiali saluti.

            Carmelo Saitta  

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