Roccalumera - Perchè non intitolare una piazza alla medaglia d'oro Antonio Crisafulli, ucciso mentre dava aiuto ad una famiglia

Roccalumera - Perchè non intitolare una piazza alla medaglia d'oro Antonio Crisafulli, ucciso mentre dava aiuto ad una famiglia

 

 Roccalumera - E’ tornato alla carica il gruppo “C’era una volta Roccalumera” dopo la latitanza dell’amministrazione Argiroffi titubante a intitolare una via o una piazza ad Antonio Crisafulli, ispettore di polizia travolto ed ucciso sull’autostrada A/14 mentre stava cercando di prestare soccorso ad una famiglia rimasta intrappolata nella propria auto. Era il 12 agosto 2012 ed aveva da poco compiuto 50anni. Nel 2018 è stato insignito della medaglia d’oro al valor civile alla memoria.

L’amministrazione comunale è stata contestata perché negli anni passati per un analogo caso è stato fatto realizzare (ma da altri amministratori) un monumento in piazza Mazzullo a Pablo Pino, un giovane che si è immolato per salvare due turiste americane che stavano affogando nel mare di Letojanni. Morirono tutti e tre. C’è da dire che la legge prevede l’intitolazione di nuove strade o piazze a persona deceduta da oltre dieci anni (Crisafulli è morto nel 2012) su autorizzazione del Prefetto. Però per persone decedute da meno di dieci anni e che si siano distinte per particolari benemerenze (con medaglia d’oro) è consentita la deroga al divieto da parte del Ministero dell’Interno. In presenza di tutto questo il gruppo “C’era una volta Roccalumera” è passato all’attacco. “Visto che il comune di Roccalumera non si è degnato di rispondere alla richiesta fatta dal gruppo Facebook "C'era una volta Roccalumera" del 7 maggio 2020, - si legge del documento diffuso qualche giorno fa - abbiamo deciso di procedere da soli e sono sicuro che siamo in tanti, non abbiamo premura ma abbiamo un impegno che non puo' continuare a rimanere nel dimenticatoio”. Il “gruppo” vuole che rimanga un “ricordo indelebile nel tempo” e per questo si sta attivando per realizzare in proprio qualche struttura che ricordi l’eroico gesto dell’ispettore capo della polizia Antonio Crisafulli.

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