“Mai insieme a te”, il cortometraggio scritto dalla siciliana Angela Failla sul tema della violenza sulle donne

“Mai insieme a te”, il cortometraggio scritto dalla siciliana Angela Failla sul tema della violenza sulle donne

Si intitola “Mai insieme a te” il cortometraggio scritto e sceneggiato dalla calatina Angela Failla sul tema della violenza sulle donne. Della durata di poco più di sei minuti il corto racconta le vicende di Silvia (l’attrice Vanessa Galipoli) che dopo una gravidanza indesiderata a seguito di uno stupro di gruppo non riesce a continuare a vivere assieme alla sua creatura (il piccolo Cristian, interpretato da Massimiliano Bono) tanto da darla in affidamento a un’altra famiglia. Troppo pesante è il macigno che le è caduto addosso dopo quella notte da preferire non dividere le sue giornate assieme a chi le potrebbe ricordare l’inferno patito.

Ciò perché nel racconto della Failla le violenze patite assumono conseguenze diverse da donna a donna ma con un denominatore comune ovvero che nulla sarà più come prima.

“Troppo spesso si sente parlare di violenza contro le donne – sostiene la Failla - ma non sempre si ha la consapevolezza delle tante conseguenze che essa genera. Ferite profonde che modificano l’esistenza perché trafiggono l’anima, tanto radicate da non poter essere cancellate. Un dolore che si insinua dentro e che diventa un tatuaggio perenne. Ferite che si cicatrizzano lasciando segni che non sono visibili, ma che ricordano ogni giorno ciò che sei diventata: una vittima. Perché la violenza porta con sé una serie di conseguenze. Una devastazione che si può sintetizzare in ansia, disperazione, impotenza e depressione”.

Silvia preferirà così, senza mai rivelare la sua identità, osservare da lontano la sua creatura giocare spensierata in un parco di Palermo, sperando di incrociare il suo sguardo e se possibile scambiare con lui anche qualche parola. Angela Failla, giornalista pubblicista e scrittrice (il suo quarto romanzo dal titolo “Il Giocattolaio” è attualmente tra i più letti nel genere thriller) ne ha firmato testo e sceneggiatura mentre la regia è affidata a Giulia Galati, che ha firmato importanti testi teatrali oltre ad aver girato numerosi cortometraggi dalle forti tematiche sociali. La produzione è della ATOM S.r.l.s. e di Eugenio Siviglia.

Un cortometraggio fatto dalle donne per le donne, per sensibilizzare sulle conseguenze della violenza, osservandola da un punto di vista ancora più lacerante. Un progetto che unisce cinema e società. Una voce per tutte quelle donne che troppo spesso sono state costrette al silenzio.

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