S. Teresa, rischio idrogeologico con i torrenti Savoca e Agrò. La ferrovia rischia di essere sommersa

S. Teresa, rischio idrogeologico con i torrenti Savoca e Agrò. La ferrovia rischia di essere sommersa

S.Teresa – Gli attesi interventi di messa in sicurezza continuano a rimanere in stand by e i torrenti Agrò e Savoca, con l’imminenza delle copiose piogge invernali, evidenziano uno stato di palese pericolo per le popolazioni a valle.

Da anni cittadini e amministratori locali chiedono lo svuotamento della parte finale del Torrente Savoca il cui alveo, alzatosi notevolmente, oltre a essere sempre più vicino ai ponti delle ferrovie e della Statale 114, rappresenta un rischio costante, in caso di esondazione, per i centri di S.Teresa di Riva e Furci Siculo i cui paesi sono ormai molto al di sotto del corso d’acqua. Inoltre, nella parte sottostante la frazione Misserio, il Savoca ha distrutto quasi tutte le briglie di contenimento dei flussi d’acqua facendone aumentare, in caso di piene, la velocità verso la foce.

Occorrono, quindi, degli interventi urgenti di sistemazione che tendono a regolarizzaree consolidare l'assetto plano-altimetrico dell'alveo attraverso adeguate opere idrauliche. A valle, il letto del fiume si trova in alcuni punti a 160 cm dal ponte ferroviario ed una piena improvvisa potrebbe sommergerlo.

Anche il torrente Agrò deve essere messo in sicurezza, dopo le piene degli ultimi anni che hanno contribuito all’abbattimento di alcuni tratti delle “spalette” e, soprattutto, il quasi totale riempimento delle “vasche”, sotto le briglie, che dovrebbero rallentare la velocità delle acque.

Gli interventi rappresentano una vera e propria necessità per poter prevenire i rischi di esondazione e alluvione nei tratti in cui il corso d’acqua si avvicina verso la foce. L’ Agrò e il Savoca, alimentati dalla catena dei monti Peloritani, prima di raggiungere il mar Ionio, attraversano vallate per oltre 30 chilometri, con tanti insediamenti abitativi prospicienti i corsi d’acqua. Avendo dei bacini abbastanza grandi, i due torrenti che hanno , durante l’inverno, una notevole portata, nel lungo percorso, oltre a generare sbancamenti nella parte a monte, creano a valle l’innalzamento del letto e anche l’abbattimento di parte degli argini.

In caso di piene continuate, la riviera Jonica rischia anche di rimanere tagliata in due, in quanto la bretella costruita momentaneamente alla foce del torrente Agrò, per sopperire all’atavica chiusura del ponte della SS 114, in fase di ristrutturazione, potrebbe essere spazzata via dalla furia delle acque. 

La sistemazione dei corsi d'acqua dell’Agrò e del Savoca, per una migliore prevenzione e sicurezza dovrebbe essere corredata anche da una corretta gestione del territorio interno ai due bacini idrografici con idonei e diffusi interventi idraulico-forestali sui versanti drenanti dei torrenti.

L’assenza di qualsiasi tipo d’intervento, però, ad ogni piena, mette in ansia e apprensione, soprattutto, le popolazioni di S.Teresa di Riva e Furci che potrebbero subire delle pericolose alluvioni a causa delle tracimazioni dei due fiumi.

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