Roccalumera, mare in tempesta, barche in salvo

Roccalumera, mare in tempesta, barche in salvo

Roccalumera - Ieri sera c’è stato un movimento frenetico sul lungomare, perché lo Jonio con le sue onde impetuose si è spinto fin sopra il marciapiede della strada marina, dove c’erano “parcheggiate” tantissime barche. I vecchi lupi di mare hanno capito subito che il mare si era gonfiato troppo e sono corsi per mettere in salvo le proprie imbarcazioni. Alcuni natanti addirittura sono stati sollevati da più persone e portati in salvo nelle piazzette di via Baglio, dietro la stradina del torrente Sciglio e lungo il terrapieno alle porte di Nizza.

Il mare da ieri pomeriggio faceva paura. I primi cavalloni sono comparsi nel pomeriggio. Prima le onde hanno rovesciato sull’arenile quintali di legni, canne, bottiglie di platica. Poi pian piano le onde si sono allungate fino a toccare i tre chilometri del lungomare. Le violenta mareggiato hanno fatto capire dal primo pomeriggio di ieri che lo Jonio era agitato tanto che le onde andavo sempre più ad ingrandirsi, alimentate pure da un forte vento. I proprietari delle imbarcazioni lasciate sulla spiaggia e sul marciapiede hanno fatto in fretta e furia a toglierle per nasconderle, alla violenza dei marosi, nelle piazze e nelle stradine che dal lungomare portano sulla Statale 114 Messina Catania. E c’è paura tra la gente perché ogni volta che le onde impetuose del mare coprono tutta la spiaggia, scavalcano la ringhiera e occupano tutta la careggiata del lungomare, cagionano danni ingenti alle strutture pubbliche e private; non solo perché rovesciano sulla strada marina quintali di sabbia, ma perché le onde impetuose riescono a penetrare in alcune abitazioni, allagando garage e scantinati. Ma alla furia del mare nulla si può, soltanto si possono contare i danni, il giorno dopo.

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