"Punto e a capo" - Riflessione dell'avv. Gianni Miasi

"Punto e a capo" - Riflessione dell'avv. Gianni Miasi

Ventunomila i contagiati da Covid 19 nella rilevazione di domenica scorsa.

La tendenza è in aumento; tutte le autorità, governo compreso, sono fortemente allarmate in quanto una chiusura generalizzata darebbe il colpo di grazia alla nostra già traballante economia mentre le chiusure parziali, tipo quelle dell’ultimo DPCM, rischiano di non arginare efficacemente la diffusione del virus.

A fronte di una situazione di vera emergenza continuiamo ad assistere a mortificanti balletti e scarico di responsabilità tra governo ed opposizioni, il primo che informa la minoranza a cose fatte, la minoranza che protesta in modo inconsulto chiedendo nuove elezioni come se queste potessero liberarci una volta per tutte dal virus.

La mia impressione è che ci troviamo dinnanzi ad una classe di governo mediocre, per lo più impreparata ed incapace di avere una visione un poco più larga dell’orizzonte dettato dalla emergenza ed una opposizione che in modo ossessivo ripete lo stesso ritornello: elezioni subito senza avanzare uno straccio di proposta concreta.

Mi stupisce che il Presidente della Repubblica, di fronte ad una situazione oggettivamente grave, non senta l’esigenza di chiamare ciascuna forza politica al proprio dovere costringendo tutti a fare parte di un governo nazionale di emergenza e di salute pubblica.

E’ l’unico modo per avere, una volta tanto, una linea di governo uniforme, chiara ed intellegibile da tutti i cittadini.

I provvedimenti non vanno presi con un occhio ai sondaggi bensì al bene comune, anche se il

raggiungimento di tale obiettivo passa per il sacrificio di taluni.

Faccio un esempio: il DPCM impone ai bar e ristoranti di chiudere alle 18,00= ( a me pare una misura strampalata); immediatamente Salvini,e la Meloni si ergono a difensori dei baristi e dei ristoratori aizzandoli contro il governo.

Ciascuno degli attori politici bada al proprio interesse elettorale senza curarsi del bene comune: ciò,oltre ad essere molto grave, è inammissibile.

A Napoli e Roma sono scoppiati tafferugli violenti alimentati dalla malavita e da estremisti, in altre città manifestazione simili si sono svolte pacificamente.

La reazione dei “ soloni” della politica è stata: c’è dietro la camorra che va repressa .

E’ vero che dietro queste piccole sommosse vi sono la camorra e gli estremisti, ma è cieco chi non vede che le manifestazioni nascono dalla disperazione delle persone che non sanno più come sbarcare il lunario, dare da mangiare a moglie e figli, pagare l’essenziale.

Se non si percepisce che vi è un effettivo disagio sociale è meglio cambiare mestiere: piuttosto che la politica l’ippica.

Nel frattempo, guardando il dito e non la luna, si perde di vista ciò che sta succedendo a livello globale: a mio parere il Covid 19 sta innescando, a livello planetario, una gigantesca lotta tra i miliardi di vecchi e nuovi diseredati, tra i quali rientriamo la stragrande maggioranza degli abitanti del pianeta ed alcuni milioni di megamiliardari, in dollari, euro, yen ed altre valute, che, di fatto hanno il governo del mondo intero attraverso governi per lo più acquiescenti ed obbedienti.

Le tensioni sociali ed economiche che il virus porta con se e che vengono esasperate dalla crescente povertà, rischiano di innescare un conflitto tra chi( quasi tutti noi), è destinato a vivere una esistenza di stentata sufficienza e chi, in modo sfacciato, ostenta i suoi miliardi consentendosi di vivere in modo sontuoso, pretendendo,per giunta, di comandare ed orientare il nostro futuro.

Il covid19, alla lunga, potrà avere questo effetto benefico: fare esplodere le contraddizioni nel mondo e provocare un rimescolamento di carte: solamente in questo modo potremo, forse, avere un poco più di giustizia ed uguaglianza tra gli uomini del pianeta.

(Gianni MIASI)

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