Il Centro Handicap di Furci non è stato mai assegnato perchè ogni due mesi i vandali entravano di notte e devastavano tutto (foto esclusiva Gazzetta Jonica)

Il Centro Handicap di Furci non è stato mai assegnato perchè ogni due mesi i vandali entravano di notte e devastavano tutto (foto esclusiva Gazzetta Jonica)

  

Furci Siculo – Il viaggio Palermo del sindaco Matteo Francilia non è servito a risolvere il delicato caso del Centro Handicap, una struttura sociosanitaria destinata a soggetti diversamente abili e mai entrata in funzione, sebbene ci siano stati svariato solleciti dalla Regione. “Io ho fatto quel che ho potuto – ha dichiarato il primo cittadino tornando da Palermo – ma la responsabilità non è nostra, è di chi ha amministrato nel 2017”. Nel viaggio a Palermo presso i funzionari dell’assessorato regionale della Famiglia, il sindaco era accompagnato dal capo area ufficio tecnico architetto Claudio Crisafulli e dal consigliere comunale Giuseppe Lo Po', un ingegnere che cura gli interessi del Comune.

“Ho spiegato ai funzionari che si interessano questo procedimento – ha detto ancora Francilia – che quando sono diventato sindaco mi sono subito attivato per dare corso alla pratica, che purtroppo era scaduta nel 2017. Speriamo che le nostre richieste vengano prese in considerazione, altrimenti siamo costretti a ricorrere al Tar di Catania”. Una cosa però è certa: l’ex sindaco al tempo di questo pasticcio, Sebastiano Foti, ha approvato il quadro economico finale ma non l’ha potuto inviare all’assessorato competenti perché la struttura abbisognava di continui lavori. Che cosa è successo in verità: il Comune riparava i danni di una precedenza irruzione notturna di vandali e teppisti e dopo averli completasti altri malviventi entravano, sempre di notte, sfondando porte e finestre (pubblichiamo una foto inedita di questi assalti notturni, con una porta sfondata). E questo rincorrersi è andato avanti per parecchio tempo, perché dopo l’assalto al Centro Handicap il Comune doveva recuperare risorse finanziare per riparare nuovamente i locali. E non era impresa facile. Una volta addirittura sono state sfondate tutte le porte e rotti i vetri; un’altra volta sono stati portati via i sanitari. Ed è andato avanti per un po' questo assalto notturno nei locali del Centro Handicap, finchè sono scaduti i margini consentiti dalla Regione, con l’avvio del procedimento di revoca del finanziamento.

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