Roccalumera -.Si inasprisce il confronto tra  il consigliere di minoranza Tiziana Maggio e il capogruppo della maggioranza Cosimo Cacciola

Roccalumera -.Si inasprisce il confronto tra il consigliere di minoranza Tiziana Maggio e il capogruppo della maggioranza Cosimo Cacciola

Roccalumera – In Redazione ci sono pervenuti due comunicati.

Dal consigliere di minoranza Tiziana Maggio riceviamo:

"La sottoscritta Consigliere Tiziana Maggio, unitamente ai componenti del gruppo di minoranza, ritiene necessario e doveroso richiamare l’attenzione del Presidente del Consiglio, Dr. A.

Garufi, quale organo deputato al compito, affinché ponga in essere tutti gli adempimenti dettati dal Regolamento del Consiglio atti ad arginare quanto, ormai da tempo, viene messo in scena in modo riprovevole durante le sedute del Consiglio Comunale di Roccalumera. Più nello specifico, la sottoscritta vuole denunciare come, durante gli interventi e le dichiarazioni di voto presentate dalla minoranza, il Capo Gruppo di maggioranza, consigliere Cosimo Cacciola assuma un atteggiamento che poco o nulla ha a che fare con la “Bella e Buona Politica” costruttiva che tutti vorremmo, bensì sconfini in atteggiamenti che a voler essere benevoli si possono solo   classificare da “cortile”. Si ribadisce che per sua natura il compito della maggioranza è quello di avallare e sostenete quanto l’Amministrazione Attiva realizzi e che , dall’altro lato la minoranza si attenga a valutare se ci siano defezioni o se un’attenta ed oculata programmazione potrebbe sortire effetti più immediati e concreti a tutela di tutta la cittadinanza; più nello specifico ogni parte per proprio conto deve svolgere il ruolo spettante, purché non si sconfini nella maleducazione e nella mancanza di rispetto. Mi preme sottolineare, dopo questa dovuta premessa, che personalmente ho potuto constatare come, ormai da poco più di due anni, il nostro gruppo è oggetto di attacchi che poco o nulla hanno a vedere con i tecnicismi del sistema politico, ma bensì degenerino in veri e propri attacchi personali che si perpetuano immancabilmente ad ogni sessione di Consiglio. Ancor più nello specifico, ad ogni dichiarazione del gruppo di Minoranza si presenta immancabilmente un intervento del Consigliere Cosimo Cacciola che in un crescendo evolve e si trasforma in una scena al “CARDIOPALMA”, arricchita da dichiarazioni del Tipo:” Stia zitta” o “Non capisce niente”, espressioni censurabili in qualsiasi contesto ed ancor più se rivolti ad una donna. È risaputo che tali atteggiamenti, assunti in qualsiasi ambito della vita ed in qualsiasi parte del mondo, ormai da anni sono oggetto di critica e di condanna, a qualsiasi livello si presentino. Avere un confronto e dibattere è caratteristica dell’essere umano, ma il comportamento ineccepibile ed il rispetto altrui è alla base di qualsiasi rapporto di una società che si proclama “civile” che salvaguarda il rispetto delle persone. Ancor più se si parla di rispetto nei confronti delle donne Nel caso specifico, sono solo parole……. No, sono solo insulti! Inoltre durante l’esibizione del Consigliere Cacciola si assiste ad un vero e proprio ammutinamento da parte di tutti i presenti, a partire dal Sig. Sindaco, primo cittadino che interviene solo se strettamente necessario adducendo laconiche affermazioni e mai ampliando le argomentazioni, in seconda battuta dal Presidente del Consiglio che in modo ridanciano cerca invano di “andare oltre”, del Sig Segretario che verbalizza solo alcune delle discussioni accadute e non da ultimo a tutti i consiglieri di maggioranza. Tutta la scenetta sin qui descritta risulta ancor più grave se si considera che ai lavori è presente l’Assessore alla Gentilezza che non sente in alcun modo l’esigenza di intervenire. Si invita pertanto, qualora ancora una volta si dovesse verificare qualche altro episodio spiacevole e condannabile sotto qualsiasi punto di vista, a voler sedare sul nascere reazioni di tipo sconsiderato. Inoltre la scrivente si rivolge in particolare a tutte le gentili signore Assessori e Consiglieri presenti in aula, a prescindere dall’ideale politico di appartenenza, facenti parte delle sedute dei lavori a qualsiasi titolo, a fare fronte comune contro il perpetuarsi di atteggiamenti irrispettosi e sessisti e suggerisce, in segno di protesta che se malauguratamente si dovesse verificare qualche altro episodio irrispettoso, si agisca unitamente alzandosi ed abbandonando i lavori in corso. Non si può più continuare a sottacere ad atteggiamenti che lasciano l’amaro in bocca per l’irriverenza e la sfrontatezza con cui si verificano, anche perché abbiamo l’onore di rappresentare la Cittadinanza che ha creduto in noi e ci ha dato la propria preferenza. Fiduciosa che le mie parole non cadano nel dimenticatoio, ma siano da sprone a voler riportare in aula un equilibrio ed una serenità che garantisca un corretto e leale confronto sulle tematiche che stanno a cuore di tutti noi cittadini di Roccalumera, si esorta ancora una volta il Presidente del Consiglio a tutelare tutti i partecipanti ai lavori dell’aula, siano essi di genere femminile che maschile, in quanto gli atteggiamenti sin ora elencati sono inqualificabili e non possono essere celati con un semplice: ”Andiamo avanti che si è fatto tardi”. Distinti saluti

                                                                                                                                    F.to Tiziana Maggio

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Dal capogruppo della maggioranza Cosimo Cacciola riceviamo:

“La consigliera Tiziana Maggio ci ha abituati, in questi due anni, a stravolgere la verità dei fatti a proprio uso e consumo. Spesso, senza alcun titolo, si sporge dal suo superbo ed arrogante  balcone a dare giudizi e sentenze a destra e a manca. Questa illustre sconosciuta concittadinina, assurta agli onori della cronoca politica locale per meriti non certo suoi, man mano ci ha preso gusto. Vero è che l'appetito vien mangiando. Ed in questa sua solitaria ed impervia ascesa, non perde occasione ad usare le bugie come trampolino di lancio. E la dove le stesse sono ad essa fallaci, cavalca il vittimismo come inconsolabile alleato. La verità è che non ho insultato mai nessuno, né nel recente consiglio comunale, men che meno in quelli trascorsi. Sono stato viceversa, sempre interrotto ed istigato, con agire premeditato, tanté, che spesso, sembra di stare ad un assise di galline padovane. Infine, sulla mia mancanza di rispetto alle Donne, nulla di più falso. Evidentemente la Signora conoscendomi poco, nulla sa di me, della mia persona e della mia storia umana e personale. Chieda a tutte le Donne che mi conoscono, se quanto malignamente asserisce corrisponde al vero. Ed inizi, senza alcuna remora, da mia moglie e dalle mie figlie”.

Cosimo Cacciola

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