Le atmosfere de “Il Gattopardo” rivivono ad Alì Terme. Film, valzer brillante, cibo a tema, musiche e i vini dell’azienda Donnafugata

Le atmosfere de “Il Gattopardo” rivivono ad Alì Terme. Film, valzer brillante, cibo a tema, musiche e i vini dell’azienda Donnafugata

Alì Terme. Quella di sabato 19 settembre 2020 resterà a lungo impressa nella memoria dei cinquanta intervenuti al Cinema Vittoria i quali hanno avuto la possibilità di trascorrere una giornata nel segno del celebre film di Luchino Visconti che gli valse la Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1963, ovvero “Il Gattopardo”. Visione del film, nella versione dei 187 minuti, accompagnata dalla degustazione di tre vini della storica azienda siciliana Donnafugata e con una sorpresa finale: l’esibizione di due coppie di ballerini (una delle quali interpretava proprio Angelica Sedara e il principe Don Fabrizio Salina) che si sono esibite sulle musiche di Giuseppe Verdi e del suo celebre valzer brillante.

A seguire, tutti in terrazza dove un lauto pranzo a tema, allestito da una nota chef del territorio, ha consentito ai partecipanti di gustare le stesse pietanze citate nel best-seller da cui è stato tratto il capolavoro cinematografico.

Un conviviale pranzo in terrazza con in sottofondo le note dei ballabili che costituiscono gran parte della colonna sonora del film (controdanza, quadriglia, polka, mazurka, galop, valzer di commiato e valzer brillante) accompagnato dai tre vini portati in degustazione ovvero “Sedara” (blend di Nero d’Avola, Cabernet Sauvignon, Syrah e Merlot, rosso rubino, di buona struttura e persistenza, con al naso intense note di frutta rossa e sentori floreali, su un fondo di spezie), “Angheli” (Merlot e Cabernet Sauvignon, profumi speziati e mediterranei, di frutti di bosco, liquirizia, grafite ed erbe aromatiche. Un sorso dotato di struttura, equilibrio e persistenza) e infine il Tancredi (Nero d’Avola e Cabernet Sauvignon, vino di grande personalità e tipicità, con al naso un variegato corredo aromatico di toni fruttati e speziati, tostati e minerali. Al palato, pieno e voluminoso, potente ed elegante, con una pregevole trama tannica).

A condurre le degustazioni avvenute prima, nell’intervallo e alla fine del film, il delegato della sezione AIS di Taormina nonché sommelier professionista Gioele Micali coadiuvato dal giornalista Orazio Leotta (BdT di Alì Terme, sodalizio aderente al CINIT Cineforum Italiano) che si è soffermato sugli aspetti cinematografici e circa il contesto storico delle vicende del film oltre a offrire notizie sulla genesi del film e curiosità varie su cast, location, musiche, premi e sui tre personaggi a cui rimandavano le tre etichette dei vini ovvero Don Calogero Sedara, Angelica e Tancredi.

Ha presenziato, portando il suo contributo, in rappresentanza dell’azienda Francesco Ferreri, accompagnato da Mauro e Alessandro Moscheo, rappresentanti zonali. Degni di menzione, grazie ai quali la giornata ha avuto la sua riuscita, Rocco Davide Federico e Letizia Rizzo che si sono occupati del servizio; Rita Serafini, costumista, che ha messo a disposizione gli abiti d’epoca dei ballerini e i ballerini medesimi nelle persone di Marta Orioles, Nino Cannistraci, Federica Limina e Francesco Longhitano.

Ricco il menù offerto: 1) gli antipasti di Don Calogero, ovvero una selezione di formaggi siciliani, polpette di finocchietto selvatico, caponata di melanzane, frittatina di verdure, 2) Gran timballo di maccheroni, 3) tacchino ripieno, 4) i dolci: Gran Trionfo di Gola, le impudiche paste delle Vergini e la gelatina di rum. Su questi ultimi è stato portato in degustazione un Ben Ryé Passito di Pantelleria. L’evento è stato organizzato da AIS Taormina, CINIT Cineforum Italiano, Radio Empire, azienda Donnafugata e Cinema Vittoria, nella persona di Francesco De Luca. Creazione grafica della locandina a cura di Mara Alexuc.

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