Furci Siculo a vocazione Romania. Tantissime famiglie hanno invaso il paese. E si celebra pure la messa cristiano ortodossa.

Furci Siculo a vocazione Romania. Tantissime famiglie hanno invaso il paese. E si celebra pure la messa cristiano ortodossa.

 FURCI SICULO - Il paese è diventato la roccaforte delle famiglie romene, che da tempo hanno scelto Furci quale centro per il loro futuro. Venti anni fa è arrivato il primo nucleo familiare, che ha richiamato amici e conoscenti, e questi ancora altri amici e parenti. Ed ora sono tantissimi i cittadini della Romania che vivono e lavorano in questo paese.

Professano la loro religione, le loro abitudini e tradizioni. In omaggio a questo, avantieri nella chiesa Madonna della Lettera, presenti le massime autorità locali, padre Vasile, parroco ortodosso, ha celebrato la liturgia cristiano ortodossa alla presenza di tantissime famiglie della Romania. Una novità, accolta positivamente in tutto il paese, che ha rallegrato pure gli amministratori comunali. Anche su Facebook i furcesi si sono scatenati a favore di questo evento, protesto “all’integrazione e no al razzismo” come è stata scritto da Francesco Ucchino, Adriano Frinci e tanti altri. Da diversi anni tantissime famiglie della Romania hanno scelto di vivere a Furci, dove ora si è creata una comunità non indifferente. Ad organizzare l'iniziativa è stata l'Associazione di Promozione Sociale e Culturale, istituita dai genitori degli alunni di etnia romena dell'istituto comprensivo di Roccalumera che abbraccia pure le scuole dei comuni di Furci Siculo, Pagliara e Mandanici. A fare da cerimoniere la signora Ana Maria Suvac romena, da anni abitante a Furci Siculo, madre di uno degli alunni che frequentano la locale scuola primaria. La funzione religiosa è stata celebrata con rito ortodosso ed è stata occasione di incontro ed integrazione sul territorio con le comunità romene, che adesso possono praticare il rito che sta alle radici della loro identità. Dopo questo felice incontro, che è valso come un monito a dire no al razzismo e si all’integrazione, è stato rivolto un invito a tutte le famiglie della Romania, e che adesso risiedono nei Comuni del comprensorio jonico, in modo che ogni mese possano incontrarsi a Furci per un incontro di fede. L’iniziativa del primo cittadino di Furci Siculo, dott. Matteo Francilia, è stata accettata, e condivisa da tutta la comunità, perché “mira all’integrazione – ha spiegato il sindaco – mediante incontri di culture plurime, sempre più presenti sul territorio”. Al rito religioso ha presenziato pure la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Roccalumera, Furci Siculo, Pagliara e Mandanici, prof. Guta Sauvastita, anche lei romena e ben integrata sul territorio dopo aver sposato un professionista di Furci.

(nella foto un momento della santa messa) 

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