Taormina – Oggi 25 aprile, riflessione di Pippo Manuli sulla classe politica locale e sull’attuale amministrazione:
“I recenti avvenimenti di politica (?) cittadina conducono ad una riflessione: la mancanza di visione e incapacità di scelta, due elementi che in questi tre anni di amministrazione hanno condizionato di governare “la nostra Taormina”. Queste mancanze, sono state ampiamente corroborate dai comportamenti tenuti:
– Cacciati due assessori al Bilancio e un Segretario Comunale, allargata la Giunta, solo per soddisfare appetiti interni e rendere più agevole il percorso in seno al Consiglio, rinviato, sine die, il confronto sull’Urbanistica e sul provvedimento di tutela del territorio, perpetuato lo sconcio di ASM, che lo stesso sindaco aveva stigmatizzato chiamandolo “Cancro per la città”; nulla sulla revisione e regolamentazione del “Commercio”; niente, nessun accenno alla gestione del patrimonio, nelle sue diverse sfaccettature; elusa, con superficialità, la questione annosa delle partecipate; abrogate, per editto “repubblicano” le varie norme che attengono la formazione dei bilanci, triennali, annuali, Consuntivi (a cui aggiungere per ultimo il “Consolidato”) portati in discussione a fine esercizio e sempre controversi, sia quando venivano assistiti dai pareri “favorevoli a condizione” e soprattutto quando i pareri erano negativi.
Dunque una gestione che non ha fatto altro che mantenere in vita tutte le ambiguità che avevano distinto i diversi predecessori e acclarata una indiscussa continuità con quel passato che denunciavano in campagna elettorale, e così operando hanno reso tangibile ed inoppugnabile l’incapacità di fare scelte confermando la mancanza di una visione futura di e per Taormina. A conferma di ciò giunge opportuna e chiarificatrice, l’ultima discussione tenuta sul “Mercato o Mercatino del Mercoledì” per non scegliere hanno deliberato una allocazione (fantasiosa a tempo) nel parcheggio di Porta Catania…riducendo il numero? Senza valutarne le conseguenze e perpetuando uno stato di indecisione che certamente non giova alla città, dove senza provare vergogna i consiglieri passano dal decantare Taormina città a cinque sei o sette stelle, e poi candidamente dire che allocare un mercatino ridotto e senza alcuna possibilità di diventare un punto di riferimento “culturale” come quello rappresentato da Renato Guttuso, cioè centro di attrazione per i turisti di ogni genere. Eccoli lì, invece, a decantarne l’utilità e la funzione sociale, il tutto per non scontentare qualche possibile elettore! Ci sarebbe quasi da vergognarsi!
Domenica 25 aprile, festa della “liberazione”: quando ci libereremo di questa classe dirigente? E’ questo l’interrogativo che oggi ci poniamo e poniamo”.
PRI- Taormina- Pippo Manuli


