Furci Siculo – “Ricordiamo oggi il triste anniversario della morte di Lorena Quaranta , la dolce dottoressa strappata alla vita per mano di chi avrebbe dovuto amarla e proteggerla. Il nostro cuore sarà sempre vicino al dolore senza fine dei suoi familiari e di quanti hanno avuto la gioia di conoscerla e apprezzarla”. Così il sindaco Matteo Francilia ha ricordato ieri con un post il tragico fatto di sangue che a marzo dello scorso anno ha sconvolto il popolo di Furci e tutta la provincia di Messina. La studentessa universitaria 27enne facoltà medicina (insignita poi alla memoria del diploma di laurea) era originaria di Favara ed a Furci, nella zona alta del paese, sulla destra della strada che porta al cimitero, aveva preso in affitto un mini appartamento insieme al suo compagno, rivelatosi poi carnefice. Un omicidio verificatosi all’alba di una solare giornata di primavera che ha fatto piangere tutta la cittadinanza per la ferocia di come è stato consumato. Un femminicidio verificatosi proprio a Furci dove da anni opera, al primo piano del Centro diurno, l’associazione “Al Tuo Fianco” a sostegno delle vittime di violenza e di stalking. Il sindaco ha detto che fatti di questa crudeltà non dovrebbero più accedere ed ha invitato le donne oppresse o violentate a rivolgersi o al numero 1522, un servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, oppure rivolgersi all’associazione “Al Tuo Fianco” di Furci Siculo, di cui è responsabile l’avv. Cettina La Torre.


