S. Teresa festeggia un altro cittadino che ha raggiunto il traguardo delle cento primavere. Si tratta di nonno Salvatore Tollino. Alla festa di compleanno organizzata in maniera impeccabile secondo le normative vigenti sulla pandemia erano presenti per l’amministrazione comunale il sindaco Danilo Lo Giudice e l’assessore Annalisa Miano. Il nonnino di S. Teresa nacque il 14 marzo 1921 a Furci Siculo (sui documenti risulta Santa Teresa di Riva, a cui Furci S. allora appartenneva). Iniziò giovanissimo a lavorare coi fratelli nell’attività del padre che, alla fine del 1800, di ritorno dall’America, aveva intrapreso una fiorente attività di produzione di articoli di terracotta, allora molto in uso: vasi, giare, tegole, i famosi “bummuli”, ecc. nell’unica fornace della zona, nonché di pavimenti in segato di marmo. Durante la guerra fu arruolato in Marina. Memorabile il ritorno a casa a piedi da La Spezia insieme ad alcuni compagni di viaggio. Nel 1959 si sposò con Grazia e da questa unione nacquero tre figlie: Antonella, Gabriella e Sebastiana. Nella sua lunga vita si dedicò al commercio di materiale edile e fu sempre sempre attivo e in salute (tanto che gli fu rinnovata la patente sino all’età di 95 anni), oltre ad essere ricco di passioni. Prima tra tutte, la lavorazione dell’argilla con il tradizionale tornio a pedale, con il quale forgiava oggetti che usava spesso regalare agli amici. Altri suoi grandi interessi furono la pesca e la coltivazione dell’orto che proseguì fino a cinque anni fa zappando la terra. Ciò che lo ha caratterizzato, oltre alla sua grande dedizione al lavoro, è stato il carattere gioviale e generoso con gli amici dai quali era molto rispettato. Oggi raggiunge questo importante traguardo insieme alla sua amata Grazia, alle figlie, ai quattro nipoti e il piccolo pronipote Giovanni. La bontà e l’onestà, ottimi segreti di lunga vita!


