I Consiglieri Comunali Giuseppe Bartorilla, Concetto Fleres, Rosanna Fichera ed Antonino Lo Monaco in data 08.02.2021, hanno presentato, al Comune di S. Alessio Siculo, una interrogazione indirizzata al Sindaco Giovanni Foti, con la quale, chiedono chiarimenti a causa dei ritardi accumulati dall’amministrazione comunale nell’iter di approvazione del PUDM (Piano di utilizzo del demanio marittimo).
I Consiglieri Comunali interroganti evidenziano che la legge regionale siciliana del 16 dicembre 2020 numero 32, al pari della legge regionale 3 del 2016, condiziona il rilascio di nuove concessioni demaniali marittime alla preventiva adozione dei Piani di utilizzo del demanio marittimo (cd. PUDM) da parte dei Comuni, rispetto ai quali devono essere conformi.
Viene in tal modo vietato il rilascio di nuove concessioni nell’ipotesi in cui il Comune sia ancora sprovvisto del PUDM, di fatto rinviando sine die le autorizzazioni sul demanio marittimo. Ciò rischia di determinare, in conseguenza dell’inerzia dell’amministrazione, l’automatico rigetto delle istanze di concessione, con evidente sospensione senza termine delle libertà costituzionali di iniziativa economica ed accesso al mercato, di stabilimento e libera prestazione dei servizi oltreché di concorrenza.
Tenuto conto di quanto sopra, i Consiglieri Comunali hanno richiesto testualmente: “ 1. Le motivazioni dell’enorme ritardo accumulato ai fini dell’approvazione del PUDM, alla luce del fatto che la S.S. e /o società ad Ella riconducibile, oltre ad essere Sindaco, risulta essere titolare di concessione demaniale marittima, pertanto in una condizione di totale privilegio rispetto ai potenziali concorrenti; 2. Le iniziative che la S.V. intenderà intraprendere, al fine di consentire, già dalla prossima stagione estiva 2021, previa celere approvazione del PUDM da parte del Consiglio Comunale, il rilascio di nuove concessione demaniali marittime, ponendo fine, da subito, ad ogni forma di comportamento riconducibile all’epoca feudale, in violazione totale del principio della leale concorrenza; 3. La data in cui approderà in Consiglio Comunale il PUDM, auspicando che ciò non accada a ridosso della stagione estiva 2021 o, peggio ancora, in prossimità delle elezioni amministrative previste nella primavera del 2022. In tali ipotesi, gli attuali concessionari demaniali risulterebbero essere ancora una volta privilegiati, a danno della libertà costituzionale di iniziativa economica privata e della libera concorrenza“. Gli interroganti, evidenziano inoltre che la facoltà concessa dall’art. 1 comma 1 quater della L.R. n. 15/2005, (in sostanza la facoltà di poter ottenere l’autorizzazione demaniale per massimo 90 giorni e per mq 1000 in una stagione, anche in assenza di PUDM) non può rappresentare, sicuramente, una soluzione alla inerzia dell’amministrazione comunale, non consentendo ai potenziali concorrenti, di poter programmare, medio tempore, i propri investimenti privati e le proprie prospettive ed aspettative di vita.
Nella foto il consigliere Giuseppe Bartorilla.


