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Furci Siculo . Videosorveglianza, i consiglieri Ucchino, Pistone e Mascena bacchettano il sindaco

Furci Siculo – I tre consiglieri di minoranza, Rosaria Ucchino, Agatino Pistone e Paolo Mascena, hanno presentato ieri al protocollo del Comune una circostanziata interrogazione al sindaco per avere risposta sulla funzionalità delle telecamere installate sul territorio comunale. Questo perché tre anni fa la giunta comunale ha preso atto delle indicazioni fornite dai cittadini, tramite la democrazia partecipata, di spendere la somma di 16mila 558 euro, per la realizzazione della videosorveglianza; ed anche perché un anno dopo il Comune ha firmato un patto con la Prefettura, con l’obiettivo di prevenire e contrastare i fenomeni malavitosi attraverso l’installazione sul territorio comunale degli impianti di videosorveglianza. I tre consiglieri di opposizione hanno interrogato il sindaco alla luce dei “continui atti vandalici” che si ripetono il paese, ed anche perché “questo ente non ha presentato alla Prefettura la richiesta di ammissione ai finanziamenti per sostenere gli oneri relativi all’installazione di altri sistemi di videosorveglianza ai sensi del decreto interministeriale del 27 maggio 2020 (pubblicato in G.U n. 161 del 27 giugno 2020). Nonostante, anche, la proroga del termine, originariamente previsto per il 30 giugno, al 15 ottobre 2020”. Matteo Francilia subito dopo ha dichiarato alla Gazzetta del Sud: “Le telecamere sono state acquistate con i sedicimila euro di democrazia partecipata, sono dieci tutte regolarmente funzionanti. Tramite queste telecamere siamo riusciti a scovare tante persone che di notte buttavano i rifiuti per terra e che regolarmente abbiamo sanzionato. Adesso stiamo cercando una figura professionale per la redazione di un progetto esecutivo per l’installazione di altre telecamere, da presentare ai prossimi bandi regionali e nazionali”. C’è da dire infine che il consiglio comunale il sei ottobre del 2016 ha approvato il regolamento comunale per la disciplina della videosorveglianza, per attivare cioè uno strumento di Protezione civile sul territorio comunale. Ma sino a questo momento la carenza delle telecamere continua a creare criticità in tutto il paese.

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