Si stava meglio quando si stava peggio?
La risposta a questo antico ma sempre attuale quesito è senza dubbio si si si. Si stava meglio quando non esistevano i media ed i social sicuramente, perché si usava “la sana e santa parola parlata”. La gente si interfacciava, chiacchierava, discuteva, litigava anche, ma si guardava in faccia mentre adesso ci nascondiamo dietro ad uno schermo, una fredda ed anonima tastiera per “sparlare” per litigare, per annunciare nascite e morti, fidanzamenti e divorzi. Che tristezza! Questi nuovi strumenti hanno rovinato il mondo senza distinzione di razza, di genere ed età. Assistiamo quotidianamente ad episodi più sconcertanti. Che questa sia la realtà dei giovani potremmo anche accertarlo, che internet sia uno strumento utilizzato per eventi sociali possiamo anche capirlo, ma che anche la Santa Madre Chiesa se ne serva, questo ci riempie di amarezza. Tante, troppe notizie, riguardanti la “gestione” della Diocesi si leggono sui giornali online o su facebook. L’ultima, solo in ordine di tempo, è la nomina del nuovo amministratore parrocchiale assegnato alla chiesa di San Vito nella frazione di Misserio. Ad onor di cronaca Misserio è una borgata con pochi abitanti, ma ricca di storia, di cultura, di tradizioni e di fede. E’ inammissibile che tale notizia venga annunciata dalle parrocchie della Sacra Famiglia e della Madonna del Carmelo di S.Teresa di Riva mentre l’unica parrocchia interessata debba essere tenuta all’oscuro. A chi era rivolta questa nuova situazione? Ai cittadini di S.Teresa o a quelli di Misserio? Non siamo degni forse? Siamo parrocchiani di serie B? Non una parola, non un cenno da parte di chi “doveva” per ruolo e per designazione dall’alto. Quante speranze avevamo nel cuore quel 14 luglio 2019, quanti progetti; quanta delusione invece e quanta amarezza ci ritroviamo oggi. Perché questo comportamento allora? Il lumicino della speranza, però, padre Alessandro rimane ancora “miracolosamente” acceso in attesa che quella Luce che da tanto aspettiamo si accenda finalmente e rimanga accesa per tantissimo tempo, perché le tenebre della tristezza ci attanagliano e rischiamo di farci smarrire.
Santino Veri


