Arriveranno 12 litri di acqua al secondo dal nuovo pozzo “Landro 3” le cui trivellazioni si sono concluse positivamente il 7 giugno 2016, con lo sgorgare di un ricco getto d’acqua che ha premiato il geologo Carmelo Nicita che aveva eseguito i rilevamenti. Molto presto Santa Teresa di Riva dovrebbe dire addio all’acquisto di acqua dai privati, principalmente nel periodo estivo quando la richiesta del prezioso liquido è di una certa rilevanza con un risparmio per l’Ente di oltre 25mila euro l’anno. Un progetto quello di rendere la cittadina jonica autonoma nato con l’amministrazione di Cateno De Luca che fece scavare il nuovo pozzo sulla Panoramica nello spazio esterno di quello che doveva essere il Polifunzionale. Dopo le analisi ad opera dell’Università degli Studi di Catania, che ha monitorato per un anno l’acqua rilasciando la certificazione per il consumo da parte dell’uomo, tutto è pronto per immettere il liquido nelle tubature santateresine. L’amministrazione del sindaco Danilo Lo Giudice sta vagliando i costi per realizzare l’allaccio alla rete idrica. Concluse le opere si attenderà il via libera dell’Asp per le ultime autorizzazioni del caso. “È un traguardo importante, con un iter abbastanza lungo – ha dichiarato il primo cittadino – ma alla fine la nostra intuizione e perseveranza ci ha premiato. Questo ci consentirà di eliminare l’approvvigionamento di acqua dai privati con un significativo risparmio per le casse comunali”.


